NOTIZIARIO N. 1 DEL 12 GENNAIO 2022

1 *** L'ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.

Carissime e carissimi, comunico che il nostro socio Mario Artale ci ha lasciato per fare ritorno alla casa del Padre. L’Uici è vicina ad Angela e famiglia in questo triste e doloroso momento. Vi informo che i ritrovi del giovedì pomeriggio in sezione sono sospesi per i mesi di gennaio e febbraio. Saranno comunicati ulteriori aggiornamenti sulla ripresa delle attività coordinate dalla Vice Presidente Maria Pia Roscio. Buona settimana a tutti. Dott. Claudio La Corte – Presidente UICI Como

1.1*** LA FRASE DELLA SETTIMANA. Chi non ha mai commesso un errore, non ha mai provato nulla di nuovo. (Albert Einstein)

1.2*** L'ANGOLO DEL BUON UMORE. Ho dovuto lavare il caffè. Perché? Era macchiato…

1.3*** LA RICETTA DELLA SETTIMANA. TORTA D'INVERNO. Ingredienti per uno stampo da 30x19cm: 3 uova, 150g. di farina 00, 350g. di zucchero, 180g. di latte intero, 120g. di olio di semi, 110g. di cannella in polvere, ½ cucchiaino di Zenzero in polvere, ½ cucchiaino di curcuma in polvere, ½ mela, ½, pera, 30g. di uvetta, 30g. di gherigli di noci, 30g. di nocciole, 30g. di mandorle, 20g. di miele, 1 bustina di lievito in polvere per dolci. Per decorare zucchero a velo q.b. Per preparare la torta d'inverno come prima cosa sistemate nel contenitore di un mixer noci, mandorle e nocciole. Frullate il tutto grossolanamente, senza ottenere una consistenza troppo fine. Sistemate l'uvetta in una ciotolina e aggiungete acqua tiepida fino a coprirla. Lasciatela a bagno e nel frattempo preparate l'impasto. In una ciotola unite uova e zucchero; lavoratele con una frusta a mano fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungete poi l'olio di semi e il latte. Mescolate ancora prima di incorporare la farina. Amalgamate il tutto fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete il lievito e le spezie (curcuma, cannella e zenzero). Mescolate ancora. Sbucciate la mela e tagliatela a pezzettini piccoli. Fate lo stesso con la pera e trasferite entrambi nell'impasto. Aggiungete 30g. di frutta secca tritata. Scolate e strizzate leggermente l'uvetta, prelevatene 1/3 e unitela all'impasto. Mescolate il tutto ancora una volta. Trasferite all'interno di una teglia rettangolare 30x19 cm, foderata di carta forno e livellate la superficie con una spatola. Spolverizzate la torta con altri 30g. di frutta secca e metà dell'uvetta rimasta. Versate sopra il miele a filo, cercando di spargerlo ovunque. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 35 minuti, poi coprite la torta con un foglio di alluminio per altri 10 minuti. Sfornate la torta d'inverno e lasciatela raffreddare completamente. Solo quando sarà ben fredda spolverizzatela con lo zucchero a velo e guarnite con la frutta secca tritata e l'uvetta rimasta. Potete conservare la torta d'inverno sotto una campana di vetro per 3-4 giorni a temperatura ambiente. Cosa fare con mela e pera avanzate? Tagliatele a fettine e aggiungetele sulla superficie della torta!

2.*** LA NOSTRA SEZIONE

2.1 ORARI UFFICI SEZIONALI U.I.C.I. COMO

Si comunica che gli uffici sezionali della sezione territoriale U.I.C.I. di Como saranno aperti al pubblico secondo i seguenti orari: lunedì, martedì mercoledì, venerdì e sabato dalle 8:30 alle 12 e giovedì dalle 8:30 alle 12 e dalle 15 alle 18 previo appuntamento telefonico contattando il n. 031570565 dalle 9 alle 12 oppure scrivendo una mail all'indirizzo uicco@uici.it Per recarsi in segreteria sarà necessario essere muniti di mascherina e non avere una temperatura corporea pari o superiore ai 37.5 gradi centigradi. Inoltre è necessario essere muniti di green pass o di idonea certificazione medica di esenzione con documento di identità da esibire.

2.2 BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2021 PROGRAMMA DI INTERVENTO “NUOVI ORIZZONTI DI ATTIVISMO CIVICO: UN PATTO FORMATIVO PER L’INCLUSIONE SOCIALE” PRESSO UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI COMO ONLUS-APS – SCADENZA 26 GENNAIO 2022 ORE 14

Progetti retribuiti (444,30€ mensili) della durata di 12 mesi per n. 25 ore settimanali su 5 giorni, compatibile anche con studi universitari, senza frequenza obbligatoria, o con lavoro part time, rivolto a ragazzi/e tra i 18 e i 29 anni non compiuti con patente B, in assenza di condanne, non appartenenti alle forze di polizia o ai corpi armati e che non abbiano già prestato servizio civile nazionale/universale o interrotto.

Termine presentazione domande on line: ore 14 del giorno 26 gennaio 2022 https://domandaonline.serviziocivile.it avendo a disposizione:

• Lo SPID, se sei un cittadino italiano residente in Italia o all'estero https://www.spid.gov.it/richiedi-spid

• Le credenziali, da richiedere al dipartimento, se sei un cittadino di un paese dell’UE o uno straniero regolarmente soggiornante in Italia.

• CV europeo datato e firmato avente la dicitura: "il sottoscritto ... ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute negli articoli 46 e 47 del decreto del presidente della repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’articolo 76 del predetto d.p.r. n° 445/2000, sotto la propria responsabilità, dichiara ..." NB: un unico file pdf deve contenere cv, carta di identità e codice fiscale.

Nel form dovrai scegliere per candidarti: progetti in Italia nella provincia di Como del settore assistenza–disabili dell’ente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Como solo uno tra i seguenti progetti:

• Percorsi di inclusione sociale permanente (3 posti)

• Istruzione e formazione dei disabili visivi 1 (posto)

Per avere tutte le informazioni necessarie per partecipare al bando contattaci allo 03157065- uicco@uici.it o consulta le sintesi dei progetti su www.uici.it sezione servizio civile universale.

2.3 TESSERAMENTO E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ REGIONALE 2022

Invitiamo tutti i nostri soci a rinnovare con convinzione l’adesione alla nostra Associazione che in tutti questi anni non ci ha mai tradito.   La quota sociale è invariata ed è di euro 49,58. Sottoscrivendo la delega in modo definitivo presso il nostro ufficio, non solo si evita il disturbo di recarsi in sezione o presso l'ufficio postale per effettuare il versamento, ma il prelievo fatto alla fonte sull'indennità o sulla pensione risulta in realtà di una trattenuta di soli euro 4,13 al mese.

Riproponiamo la raccolta fondi sotto forma di un contributo personale di solidarietà.   Nel 2012 il Consiglio Regionale Lombardo UICI ha deciso di chiedere a tutti i Soci un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori, al fine di conseguire i seguenti obiettivi: l’istituzione di un fondo presso le singole Sezioni Provinciali per poter far fronte alle emergenze locali e di un fondo di solidarietà regionale per sostenere le Sezioni maggiormente in difficoltà. In sostanza, ciascun socio, oltre alla quota associativa, può versare alla propria Sezione un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori; il 50 per cento verrà trattenuto dalla Sezione per la costituzione di un proprio fondo di emergenza mentre per il restante 50 per cento verrà versato sul fondo sociale istituito presso il Consiglio Regionale Lombardo UICI.

2.4 CONVENZIONE CON AGENZIA GENERALI DI VIA VARESINA A COMO

La sezione ha stipulato con l’agenzia Generali di Como Varesina un accordo sulle principali coperture assicurative: –20% Assicurazione RC Auto; -25% Assicurazione Casa & Famiglia.

2.5 CONVENZIONE CON STUDIO DENTISTICO BELLONI DI COMO

Ricordo che è tuttora valida la convenzione con lo studio dentistico Belloni di via Col di Lana, 8 a Como (031260484) riservata ai soci e famigliari dell’UICI di Como che prevede il 25% di sconto sui prezzi di listino; visita odontoiatrica con pulizia dei denti A.B.T. €29; sbiancamento al plasma €129.

2.6 CONVENZIONE CON STUDIO DENTISTICO - ONDONTOPROTESICO T.E.U.DENTAL DI REBBIO – COMO.

Lo studio dentistico - odontoprotesico T.E.U.DENTAL S.R.L. Dir. San. Dott. Andrea Cecini, sito in via Grilloni, 16 Rebbio – Como (031507522 – www.teudental.it - teudentalsrl@libero.it), rinnova la convenzione agli iscritti alla sezione territoriale UICI di Como praticando uno sconto pari al 10% su tutte le cure odontoiatriche. La visita specialistica ha un costo di €80 e comprende anche un preventivo. Il costo di tale visita sarà gratuito in caso di accettazione del piano di lavoro. Si informa inoltre che lo studio offre possibilità di pagamento con finanziamento da 6 a 18 mesi a tasso zero. Ricordiamo che lo studio opera dal 1981 e il suo staff è formato da medici chirurghi, odontoiatri, igienisti dentali e tecnici di laboratorio offendo le seguenti prestazioni: conservativa, chirurgia parodontale e implantologica, ortodonzia per adulti e bambini, profilassi e igiene orale, protesi fissa e mobile. Lo studio si avvale della più moderna tecnologia per le impronte dentali utilizzando lo scanner intra- orale per il rilievo in digitale delle arcate dentarie, evitando il fastidiosissimo materiale d’impronta tradizionale, garantendo una precisione micrometrica per intarsi, faccette estetiche, corone e tutta la protesi cementata.

2.7 CONVENZIONE CON IL GRUPPO ETHOS CARD

Il Gruppo ETHOS ha generato una carta bonus personalizzata. La card, da esibire in cassa, garantirà un bonus del 10% su ogni spesa fatta al Birrificio di Camerlata. La somma di tutti i bonus verrà accreditata come sconto sulla card UICI COMO oppure verrà accantonata in attesa che venga raggiunta la somma di 100€; se si raggiungono i 100 Euro di bonus, la somma verrà erogata alla Associazione in forma di erogazione liberale. NON si tratta di uno sconto sulla consumazione dei soci, ma di un accumulo di sconti da usarsi per il bene generale della Associazione.

3. *** UNO SGUARDO AL REGIONALE.

3.1 CORSO WINDOWS 10 GRATUITO PER I SOCI

Caro Presidente, sperando di fare cosa gradita, ti invio in allegato alla presente un corso (in formato testuale) su Windows 10, da distribuire gratuitamente ai Soci interessati. Cordiali saluti. Giovanni Battista Flaccadori Presidente Regionale

3.2 OBBLIGO VACCINALE E GREEN PASS RAFFORZATO PER GLI OVER-50, CHIARIMENTI

Si rammenta l'obbligo vaccinale e Green Pass Rafforzato (quindi ottenibile solo con vaccinazione o guarigione NON con tampone) per le persone, titolari di impresa, lavoratori privati e pubblici e professionisti che hanno 50 anni, inclusi coloro che li compiono dall'8 gennaio al 15 giugno 2022.

La prima dose dovrà essere effettuata entro il 31 gennaio, le altre entro le scadenze previste dai protocolli medici.

La persona, anche dopo la prima dose, riceverà un Green pass rafforzato che avrà validità dal 15 febbraio.

LE ALTRE DATE DA RICORDARE

Dal 20 gennaio necessario Green Pass Base (valido quindi anche il tampone negativo) per andare dal parrucchiere e dall'estetista (servizi alla persona)

Dal 1° febbraio al 15 giugno sarà obbligatorio avere il Green Pass base per accedere agli uffici pubblici (es Poste, Comune e Inps), alla posta, banca, negozi e centri commerciali.

Dal 15 febbraio senza il Green Pass Rafforzato gli over 50 non potranno accedere ai posti di lavoro.

CHE SUCCEDE AI LAVORATORI OVER 50 SENZA GREEN PASS

Nel caso in cui i lavoratori dipendenti over 50 comunichino allo loro aziende di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o che risultino privi della stessa al momento dell'accesso ai luoghi di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento.

COSA POSSONO FARE LE IMPRESE: SOSPENSIONE E ASSUNZIONI SOSTITUTIVE

Nelle imprese, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al predetto termine del 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso.

QUALI SANZIONI PER I MANCATI CONTROLLI

Le aziende che non avranno adeguatamente controllato la presenza di over 50 senza Green Pass rinforzato riceveranno - dalle Prefetture - sanzioni da 600 a 1500 euro.

SANZIONI PER GLI OVER 50 NON VACCINATE DAL 1° FEBBRAIO

Le persone che al 1° febbraio non avranno iniziato il ciclo vaccinale primario (o non l'abbiamo concluso o che non hanno effettuato la dose di richiamo entro i termini) saranno individuati incrociando i dati sanitari. Gli interessati riceveranno la notifica dell'avvio del procedimento sanzionatorio dall'Agenzia delle Entrate e avranno 10 giorni di tempo per comunicare all'Azienda Sanitaria locale le loro ragioni, come eventuali problemi di salute certificati. Se l'Asl confermerà la mancanza immotivata della vaccinazione, l'Agenzia delle Entrate entro 180 giorni emetterà la sanzione con valore esecutivo di 100 Euro.

4.*** ULTIME CIRCOLARI DALLA SEDE CENTRALE.

COMUNICATO N.1 - ADEGUAMENTO RIMBORSO INDENNITÀ CHILOMETRICA PER USO DEL MEZZO PROPRIO.

COMUNICATO N 2. - IMPORTI ANNO 2022 PENSIONI ED INDENNITÀ INVCIV CIECHI CIVILI, INVALIDI CIVILI E SORDI

5. UNO SGUARDO AL NAZIONALE.

5.1 COMUNICATO N. 115 INPS: SECONDO APPUNTAMENTO TAVOLO DI C ONFRONTO SULLA DISABILITÀ. BREVE SINTESI DEI LAVORI.

Care amiche e cari amici, lo scorso 20 dicembre si è tenuto il secondo appuntamento del Tavolo sulla disabilità che coinvolge l’Unione, insieme ad ANMIC, ENS e ANFFAS, nel confronto con la Direzione Centrale Inclusione sociale e invalidità civile dell’INPS sulle questioni riguardanti la disabilità, per il miglioramento dei servizi e delle prestazioni rese dall’Istituto in materia di invalidità civile, sordità, cecità civile e handicap. Detti incontri sono previsti in forza del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 7 settembre. Per l’Unione è intervenuto il nostro Mario Girardi.

All’ordine del giorno, sono stati discussi i seguenti argomenti:

1.            procedimento di nomina dei medici di categoria delle Commissioni di invalidità;

2.            informativa sulla Disability card.

In merito alla prima questione, in presenza del Direttore Centrale Risorse Umane dell’Istituto, anche in forza della recente interrogazione parlamentare presentata per impulso dell’Unione, è emersa l’esigenza di riscrivere, in tempi brevi, il testo della convenzione e del relativo schema di contratto dei medici rappresentanti di categoria; ciò, allo scopo di rendere più snella la procedura amministrativa di nomina e rinnovo e, soprattutto, per assicurare una maggiore stabilità e continuità dei nostri medici in seno alle Commissioni di accertamento e verifica dell’INPS, la cui presenza è prevista per legge in forza dell’art. 1 L. n. 295 del 15 ottobre 1990. Riguardo alla Disability card, al momento è in corso la stipula delle convenzioni con i vari Enti erogatori dei servizi. Infatti, ricordiamo che la nuova tessera digitale andrà in sostituzione dei certificati medici cartacei nell’uso quotidiano, con QR code integrato per consentire in tempo reale la verifica e l’accesso a prestazioni riservate alle persone con disabilità quali, per esempio, l’accesso gratuito ai musei). In occasione dell’incontro, abbiamo ottenuto la conferma che tra i destinatari della disability card sono ricompresi, senza dubbi o equivoci, anche i ciechi civili assoluti e parziali Si profila inoltre un coinvolgimento diretto delle Associazioni storiche di categoria in questo progetto. Al riguardo, in particolare, saranno forniti maggiori dettagli sulle modalità di richiesta e rilascio della tessera quando le Disability card saranno pronte. Ulteriori indicazioni sulla card e informazioni su tutta l’attività del tavolo di confronto verranno fornite man mano che si renderanno disponibili. Ancora un caro augurio di buon anno a tutte e tutti. Mario Barbuto – Presidente Nazionale 

5.2 COMUNICATO N 2. - IMPORTI ANNO 2022 PENSIONI ED INDENNITÀ INVCIV CIECHI CIVILI, INVALIDI CIVILI E SORDI

Care amiche, cari amici, con circolare INPS n. 197 del 23 dicembre 2021 - Rinnovo pensioni 2022 sono stati resi noti gli importi delle prestazioni assistenziali, cat. INVCIV, in favore dei ciechi civili, degli invalidi civili e dei sordi per l’anno 2022. Fonte normativa di riferimento: Decreto Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 novembre 2021 (GU n. 282 del 26/11/2021).

Aumenti in percentuale, previsionali per il 2022: per l’anno 2022 in via previsionale sono aumentati i limiti reddituali dello 0,40 per cento, gli importi delle pensioni cat. INVCIV dell’1,60 per cento, mentre quelli delle indennità speciale e di accompagnamento cat. INVCIV vengono incrementati dello 0,90 per cento. 

Nota bene: Il rinnovo delle prestazioni assistenziali cat. INVCIV è stato effettuato sulla base della differente normativa vigente in materia di rivalutazione economica delle pensioni e delle indennità e/o assegni accessori. Al riguardo, si rammenta che, da un lato, le pensioni d’invalidità sono assoggettate al meccanismo di rivalutazione economica, corrispondente alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (per il 2022, pari a “1,60”); dall’altro, la rivalutazione delle indennità segue la variazione dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, esclusi gli assegni famigliari, calcolati al netto delle variazioni del volume di lavoro (per il 2022, il valore è pari a un +0,90 per cento).

Pensione e indennità per ciechi civili

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione: euro 17.050,42.

Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni ricoverati gratuitamente a carico del SSN, e per i ciechi parziali ventesimisti minorenni e maggiorenni: euro 291,69.

Pensione per i ciechi assoluti maggiorenni non ricoverati: euro 315,45.

Limite di reddito personale annuo per gli ipovedenti gravi (decimisti), con solo assegno a vita a esaurimento: euro 8.197,39.

Assegno a vita a esaurimento: euro 216,49.

Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti: euro 946,80*.

Indennità speciale per ciechi parziali: euro 215,35*.

(*) le indennità speciale e di accompagnamento sono indipendenti dai redditi.

Nota bene: in assenza di specifica, l’INVCIV di riferimento spetta sia ai maggiorenni, sia ai minorenni. Eventuali limitazioni nel diritto sono espressamente indicate.

Pensione e indennità per i sordi

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione dei sordi: euro 17.050,42.

Pensione per i sordi maggiorenni (fino ai 67 anni, da compiere): Euro 291,69.

Al compimento dei 67 anni*, la pensione di sordo si trasforma in assegno sociale sostitutivo (nel rispetto dei medesimi limiti reddituali).

*Il requisito anagrafico per il diritto all’assegno sociale per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 è pari a 67 anni (circ. INPS n. 148/2020, par. 10.3, pag. 18)

Indennità di comunicazione per sordi: euro 260,76.

Pensione e indennità per invalidi civili

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla pensione di invalidità civile totale al 100 per cento: euro 17.050,42.

Pensione per gli invalidi civili totali al 100 per cento maggiorenni (fino ai 67 anni*, da compiere): euro 291,69.

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto all’assegno di assistenza per l’invalidità civile parziale (pari o superiore al 74 per cento e fino al 99 per cento, incluso): euro 5.010,20.

Assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali maggiorenni (fino ai 67 anni*, da compiere): euro 291,69.

Nota Bene: l’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali potrebbe interessare i soggetti ipovedenti gravi, che si vedono riconosciuta dalla Commissione per l’invalidità civile, una invalidità di almeno il 74 per cento. Non dimentichiamo che gli ipovedenti gravi sono sì “non vedenti”, ma non “ciechi civili”.

*Al compimento dei 67 anni, la pensione di invalidità e l’assegno mensile di assistenza si trasformano in assegno sociale sostitutivo base.

Limite di reddito personale lordo annuo per la trasformazione della pensione di invalidità civile totale al 100 per cento e della pensione per sordi: euro 17.050,42.

Limite di reddito personale lordo annuo per la trasformazione dell’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali: euro 5.010,20.

Assegno sociale sostitutivo per gli invalidi civili, importo base (senza aumenti art. 67 legge n. 448/1998 e art. 52 legge n. 488/1999): euro 380,86 (maggiorabile sino a euro 467,65 solo in presenza degli ordinari requisiti reddituali del pensionato – 6.079,45 - o della coppia – 12.158,90).

Nota Bene: bisogna distinguere due casi:

1)            Si è già riconosciuti invalidi civili prima del compimento dei 67 anni (come da prospetto sopra indicato):

in tal caso, per la determinazione dei limiti di reddito ci si deve riferire a quelli previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità attualmente in godimento e soltanto i redditi personali (e non quelli del coniuge). Ciò significa che i requisiti reddituali sono gli stessi che determinano la concessione della pensione INVCIV (Circ. INPS n. 86/2000).

2) Si viene riconosciuti invalidi civili dopo il compimento dei 67 anni:

Si applica la stessa normativa riguardante la generalità dei cittadini 67enni indigenti, con gli stessi limiti reddituali previsti per il diritto all’assegno sociale (non sono previste condizioni di maggior favore per gli invalidi civili 67enni). In questo caso, quindi, verranno calcolati i redditi personali sommati a quelli del coniuge (limiti reddituali: euro 6.079,45 se soli; euro 12.158,90 se coniugati).

Indennità di accompagnamento per invalidi civili totali, non ricoverati gratuitamente a carico del SSN: euro 525,17.

Nota bene: in caso di ricovero oltre il 29esimo giorno – gratuito, poiché a carico del SSN - l’invalido civile totale titolare di indennità di accompagnamento dovrà darne comunicazione all’INPS, perché venga sospesa l’erogazione dell’accompagnamento (Circostanza che non interessa invece, i ciechi civili assoluti ricoverati a carico del SSN).

Indennità di accompagnamento per invalidi civili parziali, per effetto della concausa della cecità parziale (Corte Costituzionale n. 346/1989): euro 525,17

Limite di reddito personale lordo annuo per il diritto alla indennità di frequenza in favore degli invalidi civili parziali minorenni, fino al compimento di 18 anni (invalidità pari o superiore al 74 per cento e fino al 99 per cento, incluso): euro 5.010,20.

Indennità di frequenza: euro 291,69.

Nota bene: In caso di ricovero del minore titolare dell’indennità di frequenza oltre il 29esimo giorno, il genitore dovrà darne comunicazione all’INPS, perché venga sospesa l’erogazione dell’indennità (legata alla presenza a scuola).

Nota Bene: L’indennità di frequenza potrebbe interessare i soggetti minori ipovedenti gravi, che abbiano ottenuto il riconoscimento dalla Commissione per l’invalidità civile, di una invalidità di almeno il 74 per cento. Non dimentichiamo che i minori ipovedenti gravi sono sì “non vedenti”, ma non “ciechi civili”.

Nota Bene: l’indennità di frequenza è prevista anche per i minori, da 0 a 3 anni, che frequentino l’asilo nido (Corte Costituzionale n. 467/2002. Messaggio INPS n. 9043 del 25/05/2012). La presenza dei minori presso le comunità di tipo familiare non è incompatibile con l’erogazione dell’indennità di frequenza. Infatti, le comunità famiglia (in base alla normativa in materia ex legge n. 328 del 2000 e decreto n. 308 del 2001) risultano caratterizzate da funzioni di accoglienza a bassa intensità assistenziale. Hanno, altresì, diritto all’indennità di frequenza anche i minori stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno (Corte Costituzionale n. 22/2015. Messaggio INPS.HERMES.20-10-2015.0006456).

Richiamiamo l’attenzione sulle seguenti ulteriori informazioni utili

Liquidazione dell’assegno mensile di invalidità parziale. Possibilità di svolgere un’attività lavorativa entro il limite di euro 5.010,20 (INPS, messaggio n. 4689 del 28/12/2021)

Fonte normativa di riferimento: art. 12-ter, decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, inserito in sede di conversione dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, che ridefinisce il concetto di “inattività lavorativa” di cui all’art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118.

Nel procedimento di liquidazione dell’assegno mensile parziale (a seguito del riconoscimento di una percentuale d’invalidità pari o superiore al 74 per cento e fino al 99 per cento, incluso) di cui all’articolo 13 della legge n. 118 del 1971, sarà riconosciuto il diritto a tale prestazione anche quando il soggetto richiedente svolge un’attività lavorativa il cui reddito annuale non superi o sia pari a euro 5.010,20. Viene, così, superato il precedente messaggio dell’INPS n. 3495 del 14/10/2021, che, al contrario, riteneva incompatibile detto assegno di invalidità con lo svolgimento di una limitata attività da lavoro (per approfondimenti sulla previgente disciplina, a ogni modo ora superata, si rimanda al comunicato UICI n. 83 del 22/10/2021).

Per i titolari di prestazioni di invalidità civile con revisione sanitaria scaduta (INPS, circolare n. 148/2020, par. 10.1, p. 17, messaggi n. 754 del 22/02/2021, p. 2, quinto capoverso, e n. 1650 del 22/04/2021).

Fonte normativa di riferimento: art. 25, comma 6-bis, decreto-legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 114 dell’11 agosto 2014 (cosiddetto “decreto semplificazioni”).

I titolari di prestazioni INVCIV in attesa di revisione conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefìci, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.

Pertanto, per le prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordi, per le quali nell’anno 2022, risulti memorizzata nel database una data di revisione sanitaria, il pagamento è comunque impostato per le mensilità successive alla data di scadenza della revisione, anche nel caso in cui la Commissione sanitaria non abbia ancora provveduto alla convocazione a visita.

Al riguardo, come già fatto presente con comunicato UICI n. 41 del 12/05/2021, a decorrere dal 6 maggio scorso, sono entrate in vigore le nuove istruzioni operative per le visite di revisione, in materia di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari. L’INPS, a cui è demandata la competenza nelle materie di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, con messaggio n. 1835 del 6 maggio 2021, ha previsto che l’assenza a visita di revisione alla prima chiamata determinerà la sospensione provvisoria della prestazione economica, con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di mancata presentazione a visita; ciò, in ogni caso, “a prescindere dall’esito della comunicazione postale”. Sul punto, oggetto di contestazione da parte delle Associazioni storiche di categoria, tra cui anche l’UICI, l’Istituto ha successivamente assicurato di mettere in atto tutta una serie di iniziative per assicurare che i soggetti chiamati a visita ne siano tempestivamente informati (outbound, sms, raccomandata). A ogni modo, stanti dette condizioni, con l’auspicio che si giunga a una riformulazione del messaggio n. 1835, riteniamo comunque essenziale che le persone affette da cecità assoluta pretendano, in sede di visita collegiale di riconoscimento, che venga riportata a verbale la specifica voce relativa all’esonero dalle visite di revisione, tenuto conto del fatto che la cecità assoluta rientra, per legge, tra le patologie stabilizzate e ingravescenti, ex Decreto Ministeriale del 2 agosto 2007 (al punto 11), e che, pertanto, dà titolo a tale esonero.

Prestazioni assistenziali e stato emergenziale Covid-19.

a)            INPS, circolare n. 50 del 4 aprile 2020, punto 1.3, messaggio n. 3315 del 1° ottobre 2021 per il rilascio del servizio di “Allegazione documentazione sanitaria invalidità civile” (messaggio in mailing list UICI del 5/10/2021): “considerato lo stato emergenziale dichiarato dalle autorità pubbliche, nonché la conseguente sospensione delle visite previdenziali medico legali, si chiarisce che, nelle more di detta sospensione, il pagamento degli assegni di invalidità viene mantenuto provvisoriamente, ove sia stata presentata la domanda di conferma, salvo recupero degli importi indebiti qualora gli accertamenti che saranno eseguiti si concludano con il giudizio di insussistenza del requisito di legge” (tale condizione di maggior favore viene riservata anche ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno in scadenza, ex art. 103, comma 2 quater, del decreto-legge n. 18 del 2020, come modificato dalla legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27. Cfr., sul punto anche il messaggio INPS n. 2097 del 20 maggio 2020.

b)            decreti emergenziali (DPCM 26 aprile 2020), secondo cui, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, è possibile redigere verbali previa valutazione agli atti della documentazione sanitaria;

c)            art. 29-ter del decreto-legge n. 76 del 16 luglio 2020, convertito con modificazioni con legge n. 120 dell’11 settembre 2020, che introduce misure di semplificazione dei procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap, prevedendo che le commissioni mediche pubbliche ivi preposte sono autorizzate a redigere verbali sia di prima istanza che di revisione anche solo sugli atti, in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria, che consenta una valutazione obiettiva.

Neomaggiorenni titolari di indennità di accompagnamento e di comunicazione. Minorenni titolari di indennità di frequenza, che diventano maggiorenni.

Fonte normativa di riferimento: art. 25, commi 5, 6 e 6-bis, del decreto-legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 114 dell’11 agosto 2014.

Fonte amministrativa INPS: messaggi n. 6512 del 8/8/2014, n. 7382 del 1/10/2014; circolare n. 10 del 23/01/2015

I neomaggiorenni titolari di indennità di accompagnamento e di comunicazione non sono sottoposti a nuova visita al compimento del 18esimo anno di età; le relative pensioni INVCIV verranno concesse in automatico, previa presentazione della dichiarazione reddituale AP70 da parte del soggetto cieco totale o invalido civile al 100 per cento, al compimento della sua maggiore età, per la verifica dei limiti reddituali (ricostituzione per cambio fascia).

Ai minori già titolari di indennità di frequenza (invalidità civile pari o superiore al 74 per cento e fino al 99 per cento, incluso), che abbiano provveduto a presentare il modello AP70 entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, è riconosciuto in via provvisoria, al compimento del 18esimo anno di età, l’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali maggiorenni (Vedi comunicato UICI n. 172 del 07/04/2014; messaggio in mailing list a tutte le Strutture UICI del 16/07/2019, con allegato foglio di lavoro).

Nota bene: Rimane ferma la circostanza per cui, in prossimità del raggiungimento della maggiore età (un mese prima il compimento della maggiore età), l’interessato invalido civile parziale sarà tenuto ad inviare, tempestivamente, all’INPS la domanda di accertamento delle proprie condizioni invalidanti presso la Commissione collegiale per l’invalidità civile (l’INPS calendarizzerà la visita, in ogni caso, alla maggiore età, affinché il verbale di riconoscimento sia da maggiorenne). Nel malaugurato caso in cui però, in sede di accertamento medico-legale, venisse riconosciuta all’interessato neomaggiorenne una percentuale di invalidità inferiore al 74 per cento (limite minimo percentuale per l’assegno di assistenza), l’INPS procederà alla ripetizione di tutte le somme corrisposte provvisoriamente al neomaggiorenne dopo il compimento dei 18 anni.

Maggiorazioni sociali per ciechi civili (circ. INPS n. 197/2021, Allegato 3, p. 30 e a seguire pp. 38 e ss.). Misure di incremento della pensione INVCIV per ciechi civili parziali e assoluti che versino in situazioni reddituali personali e/o familiari particolarmente disagiate, quindi con un reddito annuo bassissimo. Aumento al cd. “Incremento al milione” (sentenza Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020).

Prestare la massima attenzione all’allegato n. 1 al presente comunicato.

Abbiamo, infatti, simulato alcune situazioni di indigenza personale e/o familiare, facili da ritrovare anche tra i nostri associati ciechi civili, parziali e assoluti (quindi titolari di prestazioni assistenziali), che darebbero diritto all’incremento della loro pensione cat. INVCIV. Non sono infrequenti i casi di nuclei familiari dove, ad esempio, il marito (o parimenti la moglie) sia cieco civile (parziale o assoluto) e titolare solo di provvidenze INVCIV e la moglie sia casalinga o disoccupata o, al massimo, percepisca la pensione sociale.

In tali ipotesi, il reddito familiare sarà certamente molto basso e, pertanto, l’interessato titolare di pensione INVCIV potrà ottenere dall’INPS un incremento economico della medesima prestazione INVCIV, secondo le misure sotto riportate.

Tra le maggiorazioni sociali viene riproposto, anche, il cd. “Incremento al milione”, di cui già si è discusso nei comunicati UICI n. 147 del 1° ottobre e n. 156 del 19 ottobre 2020. La misura interessa, oltre ai titolari di prestazione previdenziale di inabilità ex legge n. 222/1984, i soggetti maggiorenni invalidi civili al 100 per cento, i ciechi assoluti e i sordi a partire dal compimento del 18esimo anno di età (quindi, titolari di prestazioni assistenziali cat. INVCIV), secondo i limiti reddituali e le modalità stabilite dall’art. 38, comma 4, della legge n. 448 del 28 dicembre 2001 (Finanziaria 2002), così come modificato dall’art. 15 del decreto-legge “Agosto” n. 104 del 14 agosto 2020 (convertito con modificazioni in legge n. 126 del 13 ottobre 2020), in recepimento della sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020; al riguardo, per quanto di spettanza dell’INPS, si rinvia alla circolare n. 107 del 23 settembre 2020 e al messaggio n. 3647 del 9 ottobre stesso anno.

Nota bene: Premesso che l’INPS ha già avviato da tempo un monitoraggio dei potenziali beneficiari di maggiorazioni cat. INVCIV (compreso l’“Incremento al milione”), attingendo alle informazioni già presenti nel Casellario pensionati, come abbiamo sottolineato nel comunicato UICI n. 156 (alla voce “Nota bene”), si ribadisce la necessità per cui ogni sopraggiunta variazione del reddito personale e/o anche coniugale, di cui l’Ente previdenziale non sia a conoscenza (ad es. redditi da affitto) e che possa incidere sul diritto a percepire la maggiorazione stessa, dovrà, in ogni caso, essere comunicata dall’interessato invalido civile, cieco civile e sordo, presentando all’INPS la domanda di ricostituzione pensione per motivi reddituali, con unito il modello AP70 comprensivo di tutti i redditi personali e familiari; ciò, anche al fine di tenere aggiornata la propria posizione all’interno del database dell’Ente previdenziale.

Sperando di fare cosa gradita, vi informiamo che agli allegati n. 2 e 3 del presente comunicato si condividono la circolare INPS n. 197/2021 e la Tabella Rinnovo pensioni 2022. All’allegato n. 4 abbiamo pensato ad un c.d. “foglio di lavoro”, che possa tornare utile, per una rapida consultazione, al personale UICI impegnato nella attività di consulenza ed assistenza quotidiana alla nostra utenza. All’allegato 5, vengono confermate tutte le indicazioni finora fornite, riguardanti il cd. “incremento al milione” (messaggi in mailing list del 2 ottobre e 3 novembre 2020).

Vive cordialità. Mario Barbuto- Presidente Nazionale

6. *** FUORI PROVINCIA

6.1 [UICI-LOMBARDIA-RDV:] LAVORO IN CORSO – RIFLESSIONI SULL’INCLUSIONE LAVORATIVA – 14 GENNAIO

L’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti di Brescia promuove, il 14 gennaio un workshop per riflettere sull'inclusione lavorativa. Lavoro in corso. Il tema dell’inclusione lavorativa delle persone appartenenti alle categorie protette è questione assai dibattuta. I risultati fino ad ora ottenuti in questo ambito sono, complessivamente, poco soddisfacenti, sia sul versante delle aziende sia su quello dei lavoratori con disabilità; le prime, perché vivono la pressione di un obbligo di legge che prevede sanzioni se non viene rispettato; i secondi, per la scarsa probabilità di trovare un impiego, raramente commisurato alle proprie potenzialità. E’ presumibile che parte della responsabilità dell’inefficace integrazione sociale realizzata in Italia in questo ambito sia attribuibile ad un modello culturale della disabilità che antepone il peso del deficit rispetto al valore delle abilità. Conseguenza di questo stato di cose è l’imposizione legale del supporto e dell’inserimento lavorativo della persona “disabile”, senza la possibilità di percepire e affrontare tale intervento come l’inserimento di una persona “abile” nello svolgimento di compiti utili per l’azienda. Perché ciò possa avvenire, è importante che si modifichi innanzitutto l’atteggiamento di coloro che accompagnano verso il mondo del lavoro la persona con disabilità, superando per primi la definizione diagnostica di deficit e spostandosi sul piano della valutazione funzionale, premessa per l’individuazione delle abilità e per il loro potenziamento. Il cambiamento di atteggiamento costituisce la premessa perché il rapporto di lavoro tra aziende e lavoratori con disabilità scaturisca dall’incontro delle rispettive esigenze ed opportunità, evitando la contrapposizione tra la logica del profitto aziendale e la questione etica del supporto alle persone in condizione di svantaggio. I due aspetti, infatti, non sono inconciliabili, a condizione che le “tessere” del mosaico vengano collocate ciascuna nel rispetto della forma e della posizione delle altre. 14 Gennaio 2022 dalle ore 15.00 presso il Salone Ponti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Brescia o tramite collegamento da remoto Workshop: Lavoro in corso Modera Fabio Fornari

 - Saluti della Presidente Sezionale UICI di Brescia -  Sandra Inverardi

- Giochiamo a carte scoperte con i nostri talenti - Barbara Bresciani

- La ricerca del lavoro: prepariamoci attraverso la scuola - Santo Gaffurini

- Concorsi pubblici: perché no? - Stefano Conter

- Al lavoro con un click - Ignazio Fontana

- Disabili al lavoro. Come quando e perché - Haydée Longo

Modalità di partecipazione. Due sono le modalità per partecipare al convegno:

• In presenza: sarà necessario il greenpass e i posti saranno limitati

• Online: si riceverà un link per partecipare attraverso la piattaforma zoom

Iscrizione. Per entrambe le modalità sopraelencate è necessario iscriversi utilizzando uno dei seguenti metodi: Online compilando Il modulo di iscrizione

6.2 PROPOSTA INIZIATIVA: "INCONTRO ON LINE: LA LEGGE DELEGA SULLA DISABILITÀ" DA UICI TREVISO

Cari amici e amiche, il Senato ha da poco approvato il Disegno di Legge sulla disabilità. Sui Social questa notizia è stata ripresa e condivisa ampiamente e la stessa Ministro Stefani che presiede il Ministero per la disabilità ne ha spesso parlato. In collaborazione con l’Agenzia Iura e con il suo direttore, il dottor Carlo Giacobini, già direttore responsabile di Handylex e Superando, l’UICI di Treviso organizza per giovedì 13 gennaio alle ore 21:00 un incontro on line a tema. Analizzeremo insieme la nuova legge per comprenderne le ricadute sulle vite delle persone con disabilità. L’incontro si svolgerà su piattaforma Zoom giovedì 13 gennaio alle ore 21:00. Per partecipare, inviate una mail all’UICI di Treviso all’indirizzo uictv@uici.it: riceverete dati e istruzioni per il collegamento. Se non avete familiarità con PC, smartphone o Zoom, non preoccupatevi: sarà possibile assistere alla conferenza anche tramite una normale chiamata telefonica.  Sperando di incontrarvi numerosi, vi saluto cordialmente, il Presidente UICI di Treviso Massimo Vettoretti.

7. ***LIBRI DEL MESE.

7.1 ELENCO OPERE INSERITE IN CATALOGO CNLP NEL MESE DI DICEMBRE.

E’ disponibile il catalogo CNLP aggiornato al mese di dicembre 2021. Chi fosse interessato a riceverlo per mail contatti la segreteria sezionale.

8. ***INIZIATIVE PER I GIOVANI.

8.1 CONCORSO FONDAZIONE MARIO E MARIA LUISA MACCIACHINI MONTI

La Fondazione Mario e Maria Luisa Macciachini Monti bandisce per l’anno accademico 2021/22 un concorso per 5 Borse di studio annuali dell’ammontare di Euro 9.000 ciascuna, non rinnovabili. Le borse di studio sono destinate a studenti universitari meritevoli, di età non superiore ai trenta anni, residenti in Lombardia, che si trovino in condizioni economiche disagevoli aggravate da una situazione di disabilità o di neurodiversità. La domanda di ammissione al concorso redatta su carta libera, spedita in raccomandata con avviso di ricevimento, dovrà pervenire alla Fondazione Mario e Maria Luisa Macciachini Monti, Viale Lucania 26, 20139 Milano, entro il termine perentorio del 31 gennaio 2022. Per ulteriori informazioni consultare il sito : www.fondazionemacciachinimonti.it  

9. RASSEGNA STAMPA.

9.1 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 2 GENNAIO 2022 - IL VIRUS CI RICORDA LA DURA LEGGE DELLA REALTÀ.

Iniziamo l'anno con quell'alieno che credevamo debellato nell'era dell'algoritmo: il Covid, nella sua versione Omicron che, come da alfabeto greco, rinvia all'età classica, che pure nei secoli ci ha insegnato qualcosa. Nei giorni in cui si dovrebbe salutare in senso liberatorio un anno tormentato, ma che aveva raggiunto l'ultimo miglio, il limite oltre il quale ci sarebbe stata la salvezza ritrovata, la realtà impone la sua legge più ferrea: quella dei fatti e, insieme, la corretta gestione delle circostanze indesiderate. La pandemia non è all'angolo, anzi infuria più che mai. Da noi e ovunque in Europa. L'Italia è forse meno esposta o più protetta dall'esperienza dei tragici impatti ricevuti, ma l'allerta resta intatta: le ragioni della sicurezza individuale e collettiva, e possibilmente dello scampato pericolo, possono alleviare gli attimi naturali di una felicità contratta nel passaggio obbligato delle festività. Abbiamo trascorso il Capodanno con la mascherina e distanziati, termine che ormai appartiene al vivere quotidiano, la difesa da un effetto traumatico diffuso. Un neologismo, tamponati, ci accompagna in questa transizione senza fine, trasformando una parola in negativo in un'anticamera della salvezza: un mondo rovesciato a fin di bene. Abbiamo vissuto il secondo Natale in emergenza e l'ultimo della normalità, quello del 2019, ci sembra rivestito di una nostalgia d'altri tempi: rivisto oggi appare come l'ultimo della Belle Epoque prima del fragore delle armi. Omicron, più di Delta, ci conferma che restiamo nel perimetro dell'apparizione del cigno nero, l'evento raro e inaspettato, quel traumatico punto di cesura fra ciò che è stato e ciò che sarà. La variabile impazzita, decisamente spiazzante che ha interrotto la fuoriuscita dallo choc sanitario, nulla toglie tuttavia a ciò che di buono è stato realizzato, a uno scenario evolutivo favorevole fino a ieri. Il 2021 nel complesso è stato l'anno della Grande Sintesi: la campagna vaccinale a pieno ritmo, il governo delle organizzazioni complesse, le basi della ripresa economica. Si poteva fare meglio? Sì, come sempre. Con il senno di poi siamo tutti promossi professori e anche modesti signor nessuno possono essere scambiati per noti virologi. Non è il tempo del filosofeggiare e spiace ricordarlo a qualche illustre pensatore. In realtà si sono affermati il principio della competenza, dell'autorevolezza empirica della scienza e della forza della razionalità: la realtà s'è imposta sull'irrazionalità, sulla fuga dal reale. Un lavoro inaudito, nel senso proprio del termine, e prima di giudicare bisognerebbe essere consapevoli della straordinaria responsabilità caduta sulle spalle di chi, dal basso all'alto, deve decidere sul nostro presente e futuro. Abbiamo imparato che la sicurezza è un bene collettivo, il collante di una società, un patrimonio sottratto alle logiche di parte. Sicurezza e libertà, sicurezza e lavoro: nei limiti del possibile si è cercato il punto d'equilibrio, ben sapendo che siamo tutti sulla stessa barca e che la lotta al Covid è un divenire quotidiano, che si estende a tutti gli ambiti dell'esistenza. Siamo sempre all'inizio di un'ennesima emergenza, l'habitat pluridecennale della storia italiana. A ben vedere se la gran parte degli italiani sta dalla parte giusta del contrasto all'epidemia, cominciamo a misurare - al di là di qualche voce stonata - un cambiamento strutturale dal quale è difficile tornare indietro, e questo vale anche per una maggiore sensibilità nei confronti della sofferenza e della solidarietà. Fa piacere che l'Italia goda di stima internazionale e che venga portata ad esempio nella lotta alla pandemia. Molto lo si deve all'autorevolezza di Mattarella e Draghi, ma al fondo è pure il tratto di un Paese che, quando smette di farsi del male, può contare sulla riserva repubblicana dei costruttori e sulla necessità di ritrovare le ragioni della fratellanza comunitaria. Siamo sì disinvolti nel ballare sulla tolda del Titanic, capaci però di fermarci al limite estremo. Una democrazia difficile quella italiana, eppure la nostra forza sta nel sottostante: la società civile, con i suoi corpi intermedi, con l'associazionismo, con le istituzioni territoriali. L'universo della sanità al quale va rinnovato un grazie sentito e riconoscente. Abbiamo trovato nella resilienza il riscatto dalla sofferenza. Un percorso del buon senso, che va nella direzione attesa. La resilienza come continuità di un vivere insieme, di una laboriosità  scritta nei caratteri fondativi, che sa rispondere all'appello e che trova nella sua memoria storica la bussola che orienta nell'epoca dell'inquietudine. Se c'è un patriottismo da rispolverare, questa potrebbe essere una formula inclusiva da prendere in considerazione: molto lombarda, se vogliamo, ma proprio per questo molto italiana.

9.2 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 2 GENNAIO 2022 - IL CARO BOLLETTE E LE TANTE ASSURDITÀ.

Ora che l'Autority gonfia come non mai le bollette del gas e dell'elettricità, sarebbe il momento giusto per pensare alla politica energetica del Paese, che manca da sempre, e ora ondeggia tra speranze belle e realismo crudo. Non bastano gli 8 miliardi (un reddito di cittadinanza¦) che il governo ha buttato come acqua sul fuoco, riducendo così a solo 7-800 euro l'incremento di costo annuo per famiglia, che altrimenti sarebbe stato di oltre 1.200. Per non parlare delle imprese, che in alcuni settori debbono addirittura fermarsi, proprio mentre la domanda tira¦ Si badi bene: non sono stati tagliati i costi di mercato, schizzati da 50 a 450 euro per Mgw, perchè altrimenti saremmo in una Repubblica dirigista delle banane. é stata solo sollevata un po' la manona delle imposte e dei tanti balzelli, a cominciare dal costo del no nucleare, deciso senza spiegare ai votanti del 1987 che 35 anni dopo saremmo stati ancora qui a pagarne il conto. Le ragioni dell'impennata attuale sono da tempo sulle pagine meno lette dei quotidiani, quelle di politica estera ed economica: la Russia che tiene sotto tiro l'Ucraina, l'Occidente che sanziona la Russia, la Russia che non immette metano nel mercato spot, la Germania che blocca il gasdotto russo, la Cina che taglia le emissioni di Co 2 perchè ci sono le Olimpiadi, l'Olanda che chiude i giacimenti, e soprattutto la crescita globale in ripresa. E ancora: due reattori nucleari fermi in Francia e scarso vento per l'eolico nel Mare del Nord. Molto più marginale, per ora, l'effetto Greta, cioè lo spostamento degli investimenti sul green. In prospettiva, però emerge, proprio qui, un primo paradosso, che fa a fette la faticosa retorica di Glasgow, in quanto la transizione ecologica verso le rinnovabili promuove una nuova stagione florida per le non rinnovabili. Nei giorni di Glasgow, pur avendo deciso entro il 2030 una decarbonizzazione del 55%, sono ripartite a Spezia e Monfalcone due centrali a carbone, ed è in calo del 35% l'indice Ispred, che misura la transizione verde. In Germania, la crescita del carbone è del 30%, e in Cina è in corso un colossale piano di nuove centrali coke. Ma ecco il secondo paradosso: perchè dal 2014 sono pendenti domande per 146 giga (57% solare, il resto Eolico) e ne è stato realizzato a malapena l'1-2%? Sarà lentezza burocratica nei ben 11 passaggi autorizzativi (viva le semplificazioni di Cingolani, però le applichi¦), ma allora perchè non si fanno 396 impianti in Puglia e 126 nel Lazio, già autorizzati, ma bloccati dal ministero della cultura? Forse c'è anche qualche ragione seria di carattere paesaggistico, perchè non tutte le rinnovabili sono virtuose. L'eolico disturba gli uccelli e il panorama, il solare devasta il territorio più di cento autostrade, va bene sui tetti, ma Enel prevede un utilizzo di suolo agricolo per 1000 km quadrati. Le nozze tra ambientalismo e sviluppo non si possono fare insomma solo a parole, altrimenti nasce un altro partito che ci spiega che il mondo è tutto un complotto, di cui fanno parte in primis scienza, matematica e virologi. Abbiamo già dato: il governo Conte 1 ha bloccato le 80 piattaforme di ricerca nel nostro mare, ma a poche miglia dalle inutili trivelle tricolori, Croazia, Montenegro e Grecia continuano a cercare e trovare metano, che magari ci venderanno presto, visto che il metano lo importiamo per il 95,4%, pagandolo dalle 10 alle 14 volte di più di quello che potremmo estrarre in casa. Abbiamo sott'acqua almeno 12 miliardi di valore (un reddito di cittadinanza e mezzo), e lo lasciamo lì, solo perchè il Di Maio pre conversione, sosteneva che «lo stop delle trivelle è una battaglia per la sovranità nazionale» e secondo alcuni questa sarebbe una cosa di sinistra. Si scuserà presto anche di questo, ma, nel frattempo, arrivano bollette salate.

9.3 ARTICOLO TRATTO DA LA STAMPA DEL GIORNO 1 GENNAIO 2022 - IL VINO CONTRO I PREGIUDIZI: “ETICHETTE SCRITTE IN BRAILLE PER CHI COME ME NON VEDE.

”L’imprenditore Pietro Monti è diventato cieco dopo un incidente stradale e ha fondato una cantina a Perletto con molte bottiglie premiate. PERLETTO. La storia dell’azienda vitivinicola Roccasanta di Perletto va di pari passo con quella del suo fondatore. Una storia fatta di passione, coraggio, tenacia. E tanta forza di volontà. Perché Pietro Monti, enologo di 36 anni originario di Appiano Gentile, in provincia di Como, continua a lavorare e a far crescere la sua attività anche se 10 anni fa ha perso la vista a causa di un terribile incidente stradale. Pietro ha ricominciato da zero. E tra i filari delimitati dai muretti a secco dell’Alta Langa ha trovato le giuste motivazioni per riprendere in mano i suoi progetti e realizzarli con successo. Elencarli tutti mette male, i più importanti sono stati nell’ambito del concorso internazionale «Mondial des Vins Extremes»: la medaglia d’argento per il suo vino Langhe Nebbiolo Doc, il «Cervim Futuro 2018», riconoscimento riservato al viticoltore di età inferiore ai 35 anni che con il suo vino abbia ottenuto il miglior punteggio e la medaglia d’oro nel 2021. Senza dimenticare, lo scorso autunno, dell’Oscar green promosso da Coldiretti nella categoria «Creatività» per aver creato una nuova etichetta in carattere braille per permettere ai non vedenti di leggere il nome della sua azienda sulle sue bottiglie di Alta Langa Docg metodo classico, Barbera d’Alba base e superiore, Nebbiolo, Dolcetto, Chardonnay e Merlot, per lanciare un segnale: «Non bisogna arrendersi mai». Sì, perché Pietro sta puntando molto sulla sensibilizzazione verso l’inclusività. «Il messaggio che voglio trasmettere è quello di non fermarsi alle prime impressioni - racconta -: bisogna andare avanti senza pregiudizi sulla disabilità. Il consumatore deve sapere che il vino è prodotto da una persona non vedente e che questa sta comunicando con lui». Un pensiero condiviso dalla sua collaboratrice, l’enologa Francesca Di Giusto, che lo affianca in cantina e gli ha dato l’idea dell’etichetta in braille. «Lei più di tutti è capace di superare le barriere della disabilità interagendo con me ogni giorno – continua Pietro -, sostenendomi e dandomi idee preziose per concretizzare nuovi progetti». L’imprenditore, che si era trasferito dalla Lombardia a Perletto nel 2006 appena finiti gli studi, si sta anche dedicando al recupero degli antichi muretti in pietra a secco che circondano i suoi appezzamenti vitati. «Sono strutture fondamentali: vanno preservate per mantenere vivi gli antichi saperi e rispettare l’ambiente che ci circonda – continua -. Servono per drenare il terreno in caso di forti piogge e contrastano il pericolo di frane. Le difficoltà non sono tanto legate agli interventi di restauro, ma alle pratiche burocratiche, troppo macchinose». Un impegno che coltiva anche come socio del Presidio Slow Food del Dolcetto dei terrazzamenti, un vino con piccoli numeri, ma grandi potenzialità. Sono appena 20 mila, infatti, le bottiglie prodotte da quattro cantine della zona e le adesioni sono aperte per altre realtà locali disposte a seguire il disciplinare. di Manuela Arami

9.4 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 4 GENNAIO 2022 - «MIA NIPOTE AVREBBE LA MAMMA SE ALLORA CI FOSSERO STATI I VACCINI».

Nonna Patrizia non è una donna a cui piace perdere tempo a recriminale. Ma quando sente le polemiche sui vaccini la mente ritorna al marzo 2020, l'inizio della pandemia, quando il virus si è portato via sua figlia, la mamma dell'amata nipotina. E sbotta: «Che rabbia. Ci fossero stati i vaccini allora, mia nipote avrebbe ancora sua madre e io non avrei perso mia figlia e mio marito». Patrizia è la nonna a cui il Tribunale dei minori ha dato in affido la nipotina dodicenne, rimasta orfana della madre uccisa dal Covid. Una scelta, quella dei giudici, dettata dal rapporto che si è creato tra nonna e nipote, ma anche da quell'abbraccio di solidarietà  che un'intera comunità  ha stretto attorno alla ragazzina .«Se mia nipote, pur sofferente, tutto sommato ce l'ha fatta a superare quel lutto, lo deve sicuramente anche a questa enorme famiglia allargata che si è creata attorno a lei - racconta nonna Patrizia - Il giudice di Como che ha parlato di abbraccio di solidarietà ha scritto una sentenza coraggiosa e commovente. Ma è proprio così e oggi ancora di più: attorno a noi c'è la mia famiglia, mio fratello ha tre figli che stanno vicinissimi a mia nipote, e poi ci sono le mie amiche, le amiche di mia figlia, le mamme della scuola, le compagne di classe... davvero un abbraccio di solidarietà». Senza entrare troppo nel dettaglio del percorso che ha portato i giudici a preferire di affidare la ragazzina alla nonna materna piuttosto che al padre, dalle parole di Patrizia emerge la volontà di coltivare i legami famigliari della nipote: «Innanzitutto deve restare la relazione stretta con i fratelli, che hanno scelto di tornare nel paese dove sono nati, assieme al padre. Io ho cucito un bel rapporto con lo zio paterno e con lui lavoriamo affinchè mia nipote possa continuare a frequentare non solo i fratelli, ma anche il padre e tutta la sua famiglia. Questo è importantissimo». Peraltro la giovane «sente spesso i suoi fratelli: si vogliono davvero molto bene». La mente torna poi al marzo 2020: «Mio marito, anche se non era il papà di mia figlia, aveva un bellissimo rapporto con lei. Sono stati ricoverati quasi contemporaneamente. Io ero a casa con mia nipote, quando ho saputo che lui è morto. Non volevo dirlo a mia figlia, ma un conoscente le ha mandato le condoglianze e allora mi ha scritto: mamma, chi è morto?». Poi il virus si è preso anche lei, neppure cinquantenne: «Quando è successo mia nipote continuava a fare il numero di sua madre a ripetizione e ripeteva: Io la voglio abbracciare, la voglio stringere... L'argomento di sua mamma non lo censuriamo, anzi. La sua è una presenza, con tanti ricordi. Mia nipote ha scritto dei pensieri bellissimi per sua madre. Noi siamo stati rivoltati come calzini quest'anno: mi hanno esaminata e sono uscite cose di cui non posso che essere grata». Il coraggio del lutto. La sentenza del Tribunale dei minori dà conto dell'enorme lavoro fatto dalla nonna e del rapporto molto bello e stretto con la nipote: «Non era facile scrivere una sentenza come quella, è stata molto coraggiosa. Come sta mia nipote oggi? Bene... non ha sensi di colpa, ha un rapporto sereno con il suo passato. Le sue giornate sono piene: certo è un'arrampicata, ma lei ha la forza per farla». E nonna Patrizia? «Il mio lutto l'ho dovuto rimandare, perchè ero impegnata a lottare per mia nipote... mia figlia non me l'avrebbe mai perdonato, se non l'avessi fatto». Poi torna a pensare ai vaccini: «Oggi non sarebbe successo. Sì, mi fanno rabbia le polemiche contro le vaccinazioni. Va bene che ognuno deve dire la sua, ma qua è questione di rispetto per sè e per gli altri». E per una ragazzina rimasta orfana per colpa del maledetto virus, quando non c'erano i vaccini a difenderci.

9.5 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 4 GENNAIO 2022 - OBBLIGO MASCHERINA ANCHE ALL'APERTO MA C'È CHI LO IGNORA.

Non a tutti sono chiare le nuove regole della zona gialla, non di rado infatti si vedono per strada cittadini e turisti senza la mascherina addosso. Una delle principali nuove restrizioni anti contagio entrate in vigore da questa settimana riguarda l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto. Eppure in città per esempio davanti alla funicolare in coda in attesa diverse persone ieri non utilizzavano questo fondamentale sistema di protezione. Sia chiaro, la sensazione è che la maggioranza dei cittadini sia comunque attenta e responsabile, ma capita spesso di imbattersi in passanti senza protezioni all'aria aperta, succede anche in centro storico in città murata. Molti lettori e residenti segnalano persone senza la mascherina in giro per Como e provincia. Anche i medici di medicina generale ribadiscono agli assistiti l'importanza di tenere coperti naso e bocca. Occorre infatti ricordare che il passaggio alla zona gialla e le misure adottate da Natale prevedono proprio di indossare la mascherina anche all'aperto e non soltanto nei luoghi al chiuso. Si tratta di un presidio che unito alla vaccinazione, alla distanza sociale e all'igiene delle mani può garantire un freno alla pandemia. Devono prestare attenzione anche i cittadini che hanno già effettuato l'intero ciclo vaccinale.

9.6 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 4 GENNAIO 2022 - CELLULARE ALLA GUIDA? SALTA LA PATENTE MULTE SALATISSIME NEL NUOVO CODICE.

«E’ un ammodernamento necessario, anche se ancora parziale. Il nostro codice della strada è del 1992, il mondo è cambiato da allora e la società pure». Vincenzo Aiello, comandante della polizia locale di Como, commenta così le modifiche al nuovo testo entrato in vigore il primo gennaio dopo il via libera del Parlamento dello scorso mese di novembre e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Le norme «vanno nella direzione di sanzionare più duramente i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza stradale», prosegue Aiello, a partire da chi si mette al volante consultando non solo i cellulari ma anche tablet e notebook. Questa è infatti una delle prime importanti modifiche. Sono previste sanzioni da 165 euro a 660 euro, più la sospensione della patente da uno a tre mesi nel caso di una seconda violazione compiuta nel triennio. Pesantissime, ma sacrosante, anche le multe per una delle contravvenzioni più antipatiche, quella commessa da chi parcheggia nei posti riservati ai disabili pur senza averne l'autorizzazione. La decurtazione dei punti sulla patente sale da due a quattro, mentre le sanzioni vengono raddoppiate passando da un minimo di 168 euro ad un massimo di 672. Al disabile che, al contrario, non potrà parcheggiare per gli stalli già pieni, sarà consentito di lasciare la macchina gratuitamente in un parcheggio a pagamento. «Una misura queste che rende il discorso più organico in tutta Italia - aggiunge il comandante della locale di Como - mentre prima tutto era imperniato sulle singole ordinanze dei sindaci». I più fragili. A proposito dei primi cittadini, la nuova normativa inserisce la possibilità per i sindaci di creare parcheggi rosa non solo per donne in gravidanza, ma anche per genitori con figli sotto i due anni che devono essere recuperati oppure portati ad esempio in un nido. «Su questi tipi di parcheggi c'è un ragionamento in corso in Comune», conferma sempre Aiello. I genitori dovranno però essere muniti di un apposito contrassegno che dovrà essere rilasciato e si chiamerà appunto permesso rosa. Pesantissima la mano anche sugli incivili, ovvero su chi getta rifiuti dalle auto in sosta, che ora riceverà una sanzione compresa tra 216 euro e 866 euro. Anche il lancio di un solo oggetto da un'auto in corsa potrà portare ad una sanzione amministrativa compresa tra 52 euro e 204 euro. Infine, sarà obbligatorio rallentare e dare precedenza al pedone non solo se si trova sulle strisce pedonali, ma anche se è in prossimità di esse, e le auto elettriche che avranno completato la propria ricarica da più di un'ora saranno multabili per divieto di sosta se ancora ferme negli appositi stalli. Lo scenario. Ad oggi, a Como, non sono state elevate ancora sanzioni con le nuove regole entrate in vigore da poche ore. «Modifiche che erano necessarie ma che sono ancora parziali - conclude Aiello, comandante della Polizia Locale - Sarebbe ora adesso di rispettare i richiami dell'Unione Europea per rivedere il codice separando le norme di comportamento stradale da quelle più tecniche per gli addetti ai lavori, come la segnaletica e la tenuta delle strade».

9.7 ARTICOLO TRATTO DA LA PROVINCIA DI COMO DEL GIORNO 4 GENNAIO 2022 – DA VILLA GUARDIA ALLA SVEZIA L'ARTE NELL'HOTEL DI GHIACCIO.

Causa Covid, solo artisti svedesi per l'Icehotel del 2020, mentre quest'anno per l'Icehotel 32, ovvero il 32mo albergo di ghiaccio che a dicembre ha aperto a Jukkasjàrvi, il villaggio nel nord della Svezia a 17 chilometri da Kiruma, sono tornati 27 artisti da 9 paesi europei. Icehotel è scolpito nel ghiaccio, in cui le sfumature dal blu al violetto al verde la fanno da padrone, insieme a tutti gli arredi realizzati in modo artistico da chi ha lavorato facendo fronte ad una temperatura esterna che ha registrato anche -38 gradi. L'Icehotel è un posto speciale, sta a 3264 chilometri da Villa Guardia e circa 17 paralleli più a nord, ma è collegato al paese alle porte di Como grazie al suo direttore creativo, Luca Roncoroni, l'architetto del ghiaccio di Villa Guardia, dove ogni tanto ritorna, perchè lui da 20 anni vive in Norvegia. A Jukkasjàrvi. «Anche dal punto di vista dei turisti nel 2020 è stato tutto limitato al mercato nazionale, perchè praticamente per il Covid nessuno straniero poteva viaggiare - spiega Roncoroni - quest'anno invece le restrizioni sono diminuite, il numero dei turisti stranieri è aumentato, pur non essendo ai soliti livelli, speriamo in una buona stagione. Abbiamo invitato artisti da tutta Europa per realizzare Icehotel 32. Per il prossimo anno speriamo di poter tornare alla completa normalità, invitando artisti e designers provenienti da tutto il mondo». I 27 artisti con la direzione di Luca Roncoroni hanno lavorato quasi 600 tonnellate di ghiaccio e 25000 metri cubi di snice, un mix di neve e acqua che riempirebbe 10 piscine olimpioniche. Il tutto per realizzare 12 suites e una grande hall per le cerimonie, oltre a 200 cristalli di ghiaccio fatti a mano che hanno formato i lampadari di cristallo all'interno dell'Icehotel 32. All'interno delle camere tutto è di ghiaccio: letti, arredi, suppellettili, caloriferi (finti ovviamente) bicchieri, piatti. Si dorme a 5 gradi sotto zero, questa è la temperatura all'interno dell'Icehotel costruito in 6 settimane facendo lavorare una settantina di persone. Chi volesse dormire in una delle suite artistiche, davvero sorprendenti e ognuna realizzata da artisti diversi, potrà farlo munito del sacco a pelo che viene fornito dall'hotel. Sotto basta tenere solo indumenti termici, una berretta, dei calzini caldi e un maglione. L'accesso alla camera è dalle 18, prima si può stare al caldo nella parte riscaldata dell'hotel dove ci sono i servizi, la doccia e la sauna. Da vent'anni all'estero. Luca Roncoroni nel suo ruolo di direttore creativo non ha lasciato lontano da sè la motosega, gli scalpelli, i trapani, le raspe, i flessibili, i martelli e le moffole calde, oltre alla tuta di lana, strumenti che utilizza quotidianamente, come tutti gli architetti del ghiaccio. Dopo l'apertura di Icehotel è tornato a casa in Norvegia, dove vive dal 2001. «Se tutto va bene e se le restrizioni lo permetteranno, andrò per lavoro in Canada a metà gennaio - aggiunge - poi a febbraio tornerò all´Icehotel. Nessun rientro in Italia prima della tarda primavera», quando Icehotel chiuderà dando l'arrivederci all'inverno 2022-2023.

9.8 ARTICOLO TRATTO DA IL CORRIERE DELLA SERA DEL GIORNO 4 GENNAIO 2022 - «LASCIATO FUORI DAL DUOMO DI TORINO PERCHÉ ACCOMPAGNATO DAL MIO CANE GUIDA», LA DENUNCIA DI VITTORINO BIGLIA.

L’uomo, ipovedente e consigliere regionale dell’Unione italiana ciechi ha chiamato il 112 e con la mediazione degli agenti è riuscito a entrare in chiesa. TORINO. Lasciato fuori dal Duomo di Torino perché accompagnato dal suo cane guida. «Se solo ci fosse più informazione - chiosa Vittorino Biglia, ipovedente e consigliere regionale dell’Unione italiana ciechi - Il cane guida per un non vedente rappresenta i suoi occhi, non è piacevole sentirsi dire che deve essere lasciato fuori. È accaduto nel duomo di Torino. Non bisogna lasciar correre, casi come questi devono essere segnalati». Vittorino Biglia ha così deciso di chiamare la polizia che poi lo ha fatto entrare in chiesa. Biglia che risiede Imperia, dove è coordinatore del gruppo di lavoro cani guida per il consiglio regionale dell’Unione italiana ciechi, lunedì mattina era a Torino con la sua famiglia e il suo inseparabile cane guida, il labrador nero Spritz. Volevano visitare il presepio di Matera allestito in Duomo. «Mi hanno detto che io non potevo entrare con il cane. Così come dicevano i cartelli. Ho cercato di spiegare all’addetto che era un cane guida e che per legge ha libero accesso nei luoghi aperti al pubblico ma non c’è stato modo di fargli cambiare idea». Così ha deciso di chiamare il 112. Sono intervenuti gli agenti che hanno fatto da mediatori, e Biglia con Spritz sono entrati, riuscendo a visitare la chiesa anche grazie a una volontaria che era in chiesa e a farsi descrivere dai suoi familiari il presepe e le navate. Già a Torino anni fa Vittorino Biglia aveva vissuto una disavventura sempre in compagnia del suo cane. In quel caso non volevano farlo entrare in ospedale «ma ho spiegato che esiste una legge, è importante saperlo. La mia non è voglia di fare polemica ma di far conoscere una legge, la numero 37 del 1974, che molti non conoscono. Servono educazione e informazione, solo così è possibile far conoscere la reale importanza di un cane guida. Come associazione di categoria abbiamo fatto molto ma non basta perché la gente non è informata. Il cane guida rappresenta gli occhi per chi non vede, è importante capirlo». di Floriana Rullo

9.9 ARTICOLO TRATTO DA LA STAMPA DEL GIORNO 10 GENNAIO 2022 - «IL PARROCO DEL DUOMO: SEMPRE DISPONIBILI AD ACCOGLIERE GLI IPOVEDENTI ED I LORO CANI»

TORINO. Il parroco del Duomo di Torino scrive: «Esprimo profondo dispiacere per quanto accaduto alcuni giorni fa nella Cattedrale, nella vicenda di una persona ipovedente, e rivolgo a lui e alle persone interessate le mie scuse per quanto involontariamente causato dalla persona addetta alla custodia. Rivolgo le mie scuse anche agli agenti di polizia per il tempo che hanno dovuto impiegare; chiedo scusa al sacrestano e alle persone che prestano il loro servizio di volontariato gratuito, che non di rado si trovano ad aver a che fare con individui prepotenti; e infine scusa anche ai due magnifici cani, che sono stati i più discreti e i più rispettosi del luogo sacro. Nonostante le attenzioni che sempre si hanno nella nostra Cattedrale, soprattutto nei confronti di chi è portatore di disabilità (per esempio, con dispositivi tattili che permettano ai non vedenti di "vedere" il quadro raffigurante l'Ultima Cena), può capitare che un addetto alla custodia, scorgendo due cani grandi non si accorga subito che sono a servizio di una persona videolesa. Ma ritengo di dover fare alcune precisazioni.  

1. Le 4 persone e i 2 cani erano entrati in Duomo e avevano già potuto sostare alcuni minuti davanti al presepe.

2. Mentre percorrevano la navata, verso la cappella della Sindone, hanno incontrato il sacrestano, il quale, non comprendendo subito che c'era un ipovedente e vedendo due animali di taglia medio-grande, ha segnalato che i cani non possono entrare in chiesa.

3. Al semplice richiamo dell'addetto è purtroppo corrisposto immediatamente un innalzamento della voce.

4. L'atto seguente è stato l'effettuazione della chiamata alle forze dell'Ordine dopodiché sono usciti dal Duomo.

5. All'arrivo della polizia sono poi rientrati tutti in Duomo per compiere il loro giro di visita, mentre gli agenti istruivano con molta comprensione il sacrestano, che aveva solo tentato di fare il suo dovere. Concludo ribadendo le scuse, ma anche manifestando lo sconcerto per il clima di scarsissima tolleranza e disponibilità a risolvere i problemi (anche quelli semplici) senza per forza tramutarli in occasione di litigio, di denigrazione o visibilità mediatica».

9.10 ARTICOLO TRATTO DA SUPERANDO.IT DEL GIORNO 10 GENNAIO 2022 -  GLI IMPORTI DI PENSIONI E INDENNITÀ FISSATI PER IL 2022

Fermi restando gli eventuali aumenti rispetto agli importi-base, introdotti dalla Legge 126/20 sulle pensioni delle persone con invalidità civile totale e dei ciechi civili assoluti (per chi abbia i requisiti necessari), gli importi per il 2022 delle pensioni, degli assegni e delle indennità erogati mensilmente agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche, sono quelli fissati dall’INPS con la Circolare n. 197 del 23 dicembre scorso, che si rifà, per calcolare la perequazione dei vari importi, al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze emanato il 17 novembre 2021. Come si potrà vedere nel box in calce, le cifre sia degli importi che dei limiti di reddito hanno subìto leggere variazioni rispetto a quelle dello scorso anno.

Pensione ciechi civili assoluti 2022: 315,45 (limite di reddito: 17.050,42) – 2021: 310,48 (limite di reddito: 16.982,49)

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 2022: 291,69 (limite di reddito: 17.050,42) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49)

Pensione ciechi civili parziali 2022: 291,69 (limite di reddito: 17.050,42) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49)

Pensione invalidi civili totali 2022: 291,69 (limite di reddito: 17.050,42) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49)

Pensione sordi 2022: 291,69 (limite di reddito: 17.050,42) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 16.982,49)

Assegno mensile invalidi civili parziali (74-99%) 2022: 291,69 (limite di reddito: 5.010,20) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 4.931,29)

Indennità mensile frequenza minori 2022: 291,69 (limite di reddito: 5.010,20) – 2021: 287,09 (limite di reddito: 4.931,29)

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 2022: 946,80 (limite di reddito: nessuno) – 2021: 938,35 (limite di reddito: nessuno)

Indennità accompagnamento invalidi civili totali 2022: 525,17 (limite di reddito: nessuno) – 2021: 522,10 (limite di reddito: nessuno)

Indennità comunicazione sordi 2022: 260,76 (limite di reddito: nessuno) – 2021: 258,82 (limite di reddito: nessuno)

Indennità speciale ciechi ventesimisti 2022: 215,35 (limite di reddito: nessuno) – 2021: 213,79 (limite di reddito: nessuno)

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 2022: 523,83 (limite di reddito: nessuno) – 2021: 515,58 (limite di reddito: nessuno)