NOTIZIARIO N. 48 – 22 DICEMBRE 2025

NOTIZIARIO N. 48 – 22 DICEMBRE 2025

 

INDICE

 

1 L'ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.

 

1.1 LA FRASE DELLA SETTIMANA.

 

1.2 L’ANGOLO DEL BUON UMORE.

 

1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA.

 

2 LA NOSTRA SEZIONE

2.1 CHIUSURA UFFICIO SEZIONALE PER LE FESTIVITA’

 

2.2 PROGETTO DIAMO UNA MANO ALLA SPERANZA

 

2.3 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2026 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

 

2.4 POMERIGGI IN SEZIONE

 

2.5 GIORNATA REGIONALE PER LA PREVENZIONE DELLA CECITA’ E LA RIABILITAZIONE VISIVA

 

 

3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.

 

3.1 LIBRO “IL PROFUMO DEI RICORDI” DI ERICA MONTENERI

 

 

4 ULTIME CIRCOLARI DALLA SEDE CENTRALE

 

 

5 UNO SGUARDO AL NAZIONALE.

 

5.1 GUIDA FISCALE ACCESSIBILE

 

6. FUORI PROVINCIA

 

6.1 PERCORSO "MEDITIAMO" - UICI PADOVA

 

6.2 CORSO "NOI E L'EQUILIBRIO"

 

6.3 BIBLIOTECA DEL LIBRO PARLATO "MARCELLO MECCHIA" - UICI PORDENONE

 

6.4 CAFFÈ LETTERARIO UICIMANTOVA – TUTTI I GIOVEDÌ ALLE ORE 17.30

 

6.5 PROGETTO “LA SFIDA – VEDERE OLTRE” UICI BERGAMO

 

 

 

7 LIBRI DEL MESE.

 

7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO MESE DI NOVEMBRE 2025

 

7.2 NUOVE OPERE UICI COMO

 

 

8. INIZIATIVE PER I GIOVANI.

 

8.1 PROGETTO TORBALL/GOALBALL NAPOLI 24/25 GENNAIO 2026

 

9. RASSEGNA STAMPA

 

9.1 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - IL LARIO LACERATO NEL NATALE DEL 1521

 

9.2 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - RITORNI A BETLEMME NECESSARI PER TUTTI

 

9.3 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - LA RINASCITA DI BETLEMME

 

9.4 LA PROVINCIA DI COMO - 20/12/2025 - CRONACA - ESENZIONI A CHI RIVOLGERSI IN CASODI DUBBI

 

9.5 LA PROVINCIA DI COMO - 19/12/2025 - CRONACA - GLI AUGURI DEL PREFETTO «IMPEGNIAMOCI PER IL BENE COMUNE»

 

 

 

1 ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.

 

Carissime e carissimi,

anticipo l’uscita nel nostro notiziario per porgere, a nome del Consiglio sezionale, dei dipendenti e mio personale, gli auguri più sinceri per un sereno Natale e un felice anno nuovo, ricco di prosperità a tutti i Soci, alle loro famiglie, ai volontari e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato con la sezione in questo lungo anno.

Un caro saluto.

Claudio

 

 

1.1 FRASE DELLA SETTIMANA

 

Sapete cosa vi dico io che non comando niente?

Tutte queste belle cose accadranno facilmente

Se ci diamo la mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno.

Gianni Rodari

 

 

 

1.2 ANGOLO DEL BUON UMORE.

 

Pierino scrive a babbo natale la lettera: "caro babbo natale per la tua festa vorrei una bicicletta"… a natale non gli arriva...allora fa la lettera alla befana con scritto di volere una bicicletta e non gli arriva… vede la mamma smontare il presepe… e Pierino prende la statuetta di Gesù bambino e fa la lettera alla madonna con scritto: "cara madonna se vuoi rivedere tuo figlio portami una bicicletta".

 

 

1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA  

 

BISCOTTI DI “VETRO”

  • 370 g farina 00

  • 180 g burro

  • 100 g zucchero

  • 1 uovo

  • 20caramelle dure

  • Iniziate preparando la classica pasta frolla che dovrà essere meno friabile

  • Mettete in una ciotola lo zucchero, il burro a pezzetti e l’uovo intero e mescolate poi unite la farina e impastate velocemente con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.

  • Stendete la pasta frolla tra due fogli di carta forno in modo che non si appiccichi oppure con un pochino di farina fino ad arrivare allo spessore di mezzo centimetro circa.

  • Tagliate i biscotti con le formine da biscotti e poi con altre formine più piccole create i buchi al centro.

  • Mettete tutti i biscotti che avete creato su una teglia con carta forno.

  • Prendete le caramelle dure e tritatele a coltello.

  • Mettete nei buchi dei biscotti la polvere di caramelle.

  • Cuocete i biscotti di vetro in forno preriscaldato ventilato a 180° per 10 minuti circa fino a che i biscotti saranno cotti e dorati e le caramelle si saranno sciolte.

  • Sfornate i biscotti di vetro e aspettate che raffreddino totalmente prima di toglierli dalla teglia.

 

 

 

 

2. LA NOSTRA SEZIONE

 

2.1 CHIUSURA UFFICIO SEZIONALE PER LE FESTIVITA’

 

Si avvisano i soci che l’ufficio sezionale sarà chiuso dal 24 DICEMBRE 2025 al 7 gennaio 2026.

 

 

2.2 PROGETTO DIAMO UNA MANO ALLA SPERANZA

 

Una raccolta di materiale didattico e tecnico a sostegno della scuola per bambini non vedenti e sordi fondata da Don Giusto Della Valle in Camerun.

Questa scuola rappresenta un faro di speranza per tanti bambini e ragazzi che, grazie all’impegno di Don Giusto e dei suoi collaboratori, possono ricevere un’educazione, imparare un mestiere e scoprire che anche la loro vita può essere piena di opportunità. Tuttavia, le risorse sono limitate e molti strumenti indispensabili per lo studio e la formazione mancano o sono difficili da reperire sul posto.

Per questo motivo, vi invitiamo a partecipare alla nostra raccolta di materiale specifico che include: il centro per non udenti ha bisogno di apparecchi acustici e batterie, di un computer per la scuola e di palle per i bambini.

Per il centro per non vedenti tablet, tavolette e punteruoli, carta braille, una stampante braille per facilitare gli esami ufficiali e palle speciali per i non vedenti.

Inoltre è attivo anche un progetto di falegnameria e cucito che cercano:

Martelli, Pialla elettrica portatile, Verniciatrice elettrica portatile o ricaricabile, Seghetto alternativo o traforo elettrico portatile, Fresatrice elettrica portatile, Pialla manuale, Trapano elettrico portatile, Troncatrice elettrica portatile, Avvitatore elettrico portatile ricaricabile, Asolatrice, Metro a nastro, Forbici.

Ogni piccolo contributo può fare una grande differenza. Con il vostro aiuto, possiamo donare a questi bambini la possibilità di studiare, di sognare e di costruire il proprio futuro con dignità e fiducia.

Il materiale è da far pervenire alla sede UICI di Como in via Raschi, 6 entro la fine del 2025 perchè don Giusto partirà a gennaio e consegnerà personalmente i nostri doni.

 

 

 

2.3 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2026 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

 

Invitiamo tutti i nostri soci a rinnovare con convinzione l’adesione alla nostra Associazione per l’anno 2026; la quota sociale è di euro 50. Sottoscrivendo la delega in modo definitivo presso il nostro ufficio, non solo si evita il disturbo di recarsi in sezione o presso l'ufficio postale per effettuare il versamento, ma il prelievo, fatto alla fonte sull'indennità o sulla pensione, risulta in realtà di una trattenuta di soli euro 4,13 al mese. La quota può essere già versata in contanti, recandosi di persona presso la sede, con bonifico bancario IT63 J030 6909 6061 0000 0128 283 Banca Intesa San Paolo S.p.a. sede di Como intestato a UNIONE ITALIANA CIECHI COMO.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ REGIONALE ANNO 2026

Riproponiamo la raccolta fondi sotto forma di un contributo personale di solidarietà. Dal 2012 il Consiglio Regionale Lombardo UICI ha deciso di chiedere a tutti i Soci un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori, al fine di conseguire i seguenti obiettivi: l’ istituzione di un fondo presso le singole Sezioni Provinciali per poter far fronte alle emergenze locali e  di un fondo di solidarietà regionale per sostenere le Sezioni maggiormente in difficoltà.
In sostanza, ciascun socio, oltre alla quota associativa, può versare alla propria Sezione un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori;  il 50 per cento verrà trattenuto dalla Sezione per la costituzione di un proprio fondo di emergenza mentre per il restante 50 per cento verrà versato sul fondo sociale istituito presso il Consiglio Regionale Lombardo UICI.

 

 

2.4 POMERIGGI IN SEZIONE

 

Il gruppo dei pomeriggi in sezione guidato dalla Vice Presidente Michela Mambretti e dalla socia Maria Pia Roscio, dopo le festività, prevede di organizzare un incontro sempre per il pomeriggio di venerdì.

Invitiamo tutti i soci che vorranno partecipare a segnalarsi in sezione.

 

2.5 GIORNATA REGIONALE PER LA PREVENZIONE DELLA CECITA’ E LA RIABILITAZIONE VISIVA

 

Anche quest'anno, il Consiglio Regionale UICI organizza la “Giornata Regionale per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva”, che si terrà tradizionalmente nel mese di dicembre. Si tratta di un momento speciale per sensibilizzare e informare sui temi della disabilità visiva e delle sfide quotidiane che affrontano le persone con difficoltà visive.

Come di consueto, sarà abbinata una campagna di raccolta fondi con le nostre deliziose tavolette di cioccolato personalizzato UICI, perfette per un dolce pensiero natalizio o per coccolarsi con gusto.

Ogni confezione al prezzo di €. 12, contiene 4 tavolette da 100g della LINEA VANINI BAGUA di Icam, nei seguenti gusti:

 

·         Fondente con amaretto

·         Fondente con mango e passion fruit

·         Fondente con granella di nocciola

·         Fondente con mandorle e cedro

 

 

3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.

 

3.1 LIBRO “I PROFUMI DEI RICORDI” DI ERICA MONTENERI

 

Carissime e carissimi,

come sapete, il 24 maggio u.s., presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, si è tenuta la presentazione del libro "Il profumo dei ricordi: piccole storie di famiglia 1900 – 2000” della nostra cara amica Erica Monteneri.

Sono ancora disponibili alcune copie del libro che possono essere richieste alla Segreteria Regionale alla mail: simona@uicilombardia.org.

Il libro è disponibile in due formati: audio, su cd, contributo minimo richiesto 10,00 euro oppure stampato dietro versamento di un contributo minimo di 16,00 euro.

Ricordiamo che i proventi della vendita saranno devoluti al MAC per la costruzione di un istituto scolastico con annesso pensionato e ambulatorio medico per circa 40 ragazzi non vedenti a Safra, in Togo.

Ringraziandovi per il vostro prezioso sostegno, l’occasione è gradita per salutarvi con cordialità e amicizia.

 Silvano Stefanoni

Presidente Regionale

 

 

 

 

4. ULTIME CIRCOLARI SEDE CENTRALE.

 

 

 

5. UNO SGUARDO AL NAZIONALE.

 

5.1 GUIDA FISCALE ACCESSIBILE

 

Pronta la guida fiscale dedicata ai contribuenti con disabilità visive, nata dalla collaborazione tra la Direzione regionale Sardegna dell’Agenzia delle Entrate e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. La guida è disponibile cartacea, in Braille, in digitale per gli screen reader e in formato audio https://bit.ly/42a4iee

www.agenziaentrate.gov.it

 

 

6. FUORI PROVINCIA

 

6.1 PERCORSO "MEDITIAMO" - UICI PADOVA

 

Carissimi amici e amiche,

vi propongo "un breve percorso di 4 incontri on-line, dal titolo “MEDITIAMO".

Gli incontri saranno tenuti ON-LINE nelle serate di lunedì 12, 19, 26 gennaio e 2 febbraio 2026 alle 20,45 e avranno la durata di un'ora circa.

Il percorso Meditiamo è stato pensato per percorrere un piccolo viaggio all'interno di noi stessi attraverso tecniche di respirazione, un ascolto profondo di sé stessi e con l'aiuto di tecniche meditative; sarete accompagnati passo per passo per poter praticare insieme diverse meditazioni e poterle successivamente praticare in autonomia. La meditazione aiuta il rilassamento, migliora il sonno e non per ultimo la conoscenza sempre più profonda del proprio Sé; è un cammino di conoscenza per aumentare la propria consapevolezza e aiutarci ad evolvere.

Il percorso sarà tenuto da Emanuela Castello Counselor Operatrice Olistica.

Le adesioni al corso dovranno pervenire entro il 21 dicembre , salvo esaurimento dei posti disponibili,  inviando una e-mail a uicpd@uici.it,

indicando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare e allegando la copia del bonifico di euro 30,00.

Di seguito i dati per effettuare il bonifico:

INTESTAZIONE: Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS S.PR.PADOVA

Banca: Intesa San Paolo

IBAN: IT 26 R 03069 09606 100000156006

CAUSALE: percorso meditiamo cognome e nome

IMPORTO: euro 30,00.

Vi aspettiamo numerosi!

Un caro saluto

LA PRESIDENTE

Sabrina Baldin

 

 

6.2 CORSO "NOI E L'EQUILIBRIO"

 

Carissimi amici e amiche,

visto l’interesse manifestato, continua il percorso "Noi e l'equilibrio " con l’insegnante Erika Caporello, diplomata all’istituto superiore di educazione fisica (ISEF), insegnante di pilates matwork e di nordic walking.

Si tratta di un percorso motorio, che si svolgerà online su piattaforma zoom. 

L'obiettivo è di portare i partecipanti alla consapevolezza del proprio equilibrio, non solo per affrontare eventuali movimenti specifici ma anche per vivere con più sicurezza, la vita di tutti i giorni. Gli esercizi proposti saranno semplici e più complessi, con l'intento di rafforzarci sia fisicamente che mentalmente; creando sinergia tra il nostro corpo e lo spazio.

Il Pilates è una disciplina adatta a tutti, in quanto, grazie alla modalità di insegnamento, ci permette di eseguire gli esercizi, adattandoli alle nostre esigenze motorie, (carta vincente per relazionarci ai vari sport e alla vita quotidiana).

Si avvale di principi fondamentali quali ritmo, coordinazione, fluidità, respirazione, equilibrio.

Il corso si svolgerà nella giornata di lunedì a partire dal 12 gennaio 2026 dalle ore 16,50 alle 18,00.  Di seguito tutte le date:

Gennaio: 12, 19, 26.

Febbraio 02, 09, 16, 23.

Marzo: 02, 09, 16, 30.

Aprile: 13, 20, 27.

Maggio: 04, 11, 18, 25.

È previsto un pacchetto di 18 lezioni al costo di euro 185,00 che terminerà con lunedì 25 maggio. Sarà possibile il recupero di massimo 3 lezioni nel mese di giugno con date e orari da concordare con l’insegnante.  

I posti sono limitati.

Le adesioni al corso dovranno pervenire entro il 21 dicembre , salvo esaurimento dei posti disponibili,  inviando una e-mail a uicpd@uici.it,

indicando: nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare e allegando la copia del bonifico di euro 185,00.

Di seguito i dati per effettuare il bonifico:

INTESTAZIONE: Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Padova

Banca: Intesa San Paolo

IBAN: IT 26 R 03069 09606 100000156006

CAUSALE: Corso noi e l’equilibrio gennaio-maggio 2026 cognome e nome

IMPORTO: euro 185,00.

Per ulteriori informazioni contattatemi al numero 328-4753013.

Vi aspettiamo numerosi!

Un caro saluto

LA PRESIDENTE, Sabrina Baldin

 

 

6.3 BIBLIOTECA DEL LIBRO PARLATO "MARCELLO MECCHIA" - UICI PORDENONE

Nuove pubblicazioni braille:
“Calendario 2026”: con indicazioni sui mesi, i Santi, gli anniversari, lo zodiaco, il lunario e cenni sui borghi più belli in Friuli Venezia Giulia.

Disponibile su prenotazione con contributo spese di 10,00 Euro.
“Storie, storielle e invenzioni – Raccolta di contributi che contemplano la nostra quotidianità”; nuova edizione ottobre 2025.
Come hanno avuto origine oggetti, alimenti, manifestazioni di uso comune? Che storia hanno e da dove arrivano? Dal cerotto ai mattoncini Lego, dalla figura di un musicista cieco del 1300 alla fede nuziale, dalle verità sulla storia di Biancaneve a quella sul Conte di Montecristo: un excursus curioso per rendere meno banali e scontate alcune nostre abitudini e conoscenze.
La pubblicazione è disponibile in due fascicoli braille con un contributo spese di 15,00 Euro.
Sono altresì disponibili:
“Giochi e rompicapo” edizioni 2022, 2023, 2024, 2025; passatempi enigmistici testuali per tutti i gusti  (contributo spese 10,00 Euro cadauno)
“Curiosità dal mondo 2023”: Compendio di notizie ed informazioni inedite per tutti i gusti (2 fascicoli)
(contributo spese 15,00 Euro).
Pagamento tramite bollettino postale incluso nella spedizione oppure, su esplicita richiesta, tramite iban.
U.I.C.I. Pordenone – Galleria San Marco 4 – 33170 Pordenone
Tel. 0434-21941 – e-mail:
uicpn@uici.it

 

 

6.4 CAFFÈ LETTERARIO UICIMANTOVA – TUTTI I GIOVEDÌ ALLE ORE 17.30

 

Dal prossimo 30 ottobre estendiamo l’invito a partecipare all’incontro con il nostro caffè letterario che si terrà tutti i giovedì, dalle 17. 30 alle 19 circa, il link rimane lo stesso fino all’ultimo incontro presumibilmente di giugno, si invitano gli aderenti o interessati, a conservarlo, e a contattare la Presidente per essere inseriti eventualmente anche nel gruppo Whatsapp.

 

Entra nella riunione in Zoom

Https://zoom.us/j/95975561699?Pwd=odlgp9uwzrgoxg3jd7fnedzttr1uoh.1

 

ID riunione: 959 7556 1699

Codice d’accesso: 900582

 

Istruzioni per la partecipazione

Https://zoom.us/meetings/95975561699/invitations?Signature=kqqxib2xfuv1gaqpvz2rx3lzjmenxs4rsvzzrkbpute

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  ETS-APS
Sezione Territoriale di Mantova

 

 

6.5 PROGETTO “LA SFIDA – VEDERE OLTRE” UICI BERGAMO

 

 

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Sezione di Bergamo ha recentemente acquisito il più importante sistema computerizzato di riabilitazione visiva.

Grazie alla collaborazione del Dott. Fabio Mazzolani (oculista) e della Dott.ssa Gloria Guerinoni (ortottista) I'UICI BG ha creato il progetto "LA SFIDA - Vedere Oltre", un nuovo servizio di riabilitazione visiva per tutte le persone che soffrono di patologie oculari con compromissione della visione, in particolar modo centrale.

Il sistema computerizzato si chiama micro perimetro e permette l'analisi delle aree della retina che ancora funzionano per poterle stimolare con esercizi non invasivi e mirati. L'impegno del paziente è settimanale per 10 settimane consecutive e il ciclo di riabilitazione può essere ripetuto in base alla necessità del singolo paziente.

Questa riabilitazione si chiama Biofeedback microperimetrico e tramite stimoli sia visivi sia sonori, addestra occhio e cervello a riconoscere e sfruttare al meglio il potenziale residuo visivo. Questa tecnica è consolidata da decenni a livello internazionale e i risultati riconosciuti da tutta la

comunità scientifica e, ancor prima, dai pazienti che l'hanno provata.

Il servizio di riabilitazione visiva si avvarrà, inoltre, di un servizio dedicato di individuazione e selezione degli ausili ottici con la finalità di stabilizzare i risultati ottenuti e di potenziarne l'efficacia.

"LA SFIDA

Vedere Oltre" avrà una particolare attenzione anche per le altre tecniche di

riabilitazione visiva sia nei bambini che negli adulti, sfruttando al massimo quelle che sono le nuove tecnologie online e da remoto a partire dal 26 gennaio 2026.

Verranno effettuati due incontri di presentazione del progetto a gennaio e a febbraio, con la possibilità di partecipare online.

Per informazioni telefonare al numero 3290574404 o inviare una mail a lasfida.vedere oltre@gmail.com

 

 

7. LIBRI DEL MESE.

 

7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO MESE DI NOVEMBRE 2025.

 

È disponibile in formato testo l’aggiornamento del catalogo del libro parlato del mese di NOVEMBRE 2025.

 

7.2 NUOVE OPERE UICI COMO

 

Una nuova opera prodotta grazie ai nostri lettori volontari:

 

“POCO IMPORTA”: Opera ideata e scritta dal nostro Presidente Claudio La Corte.

 

 

8 INIZIATIVE PER I GIOVANI

 

8.1 PROGETTO TORBALL/GOALBALL NAPOLI 24/25 GENNAIO 2026

La FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) promuove un progetto Torball/Goalball “A misura di Giovane” con lo scopo di scoprire nuovi atleti. La prima tappa di questa importante iniziativa sarà organizzata a Napoli dal 24 al 25 gennaio 2026 secondo le seguenti modalità: l’evento è aperto a persone ipovedenti e/o cieche di età compresa tra i 12 e i 18 anni e che non abbiano mai praticato la disciplina del Torball e/o Goalball. Ciascun partecipante potrà indicare massimo un accompagnatore; l’evento si svolgerà presso l’Istituto Paolo Colosimo, Via Santa Teresa degli Scalzi 36, 80135 Napoli (NA), secondo il seguente programma:

Sabato 24 gennaio 202614:30 – 15:30: presentazione 15:30 – 18:30: dimostrazioni e prove pratiche sul campo Domenica 25 gennaio 2026 8:30 – 11:30: dimostrazioni ed esercitazioni propedeutiche alla partita 11:30 – 12:30: tavola rotonda conclusiva con atleti presenti 

I partecipanti dovranno portare con sé tuta e idonee scarpe da gioco.

La FISPIC, per l’occasione si farà carico delle spese relative al pernottamento del 24 gennaio dei partecipanti e un eventuale accompagnatore per partecipante.

 

Gli interessati a partecipare, purché in possesso dei requisiti richiesti, sono pregati di inoltrare

il modulo di partecipazione allegato alla presente comunicazione:

Segreteria Federale carrubba@fispic.it

e in cc a

delegatocampania@fispic.it

entro il 7 gennaio 2026.

In caso di superamento del numero di iscrizioni, pari a 20, per la selezione dei partecipanti si terrà conto delle prime 20 iscrizioni ricevute in ordine cronologico.

In vista della promozione sportiva che la nostra Unione è impegnata a svolgere con il massimo impegno, raccomandiamo la più grande diffusione e una grande adesione di persone interessate. Vive Cordialità Mario Barbuto - Presidente nazionale

 

 

 

9. RASSEGNA STAMPA

 

9.1 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - IL LARIO LACERATO NEL NATALE DEL 1521

 

Como, Natale 1521 Avete ragione, Paolo, non c'è nemico che valga il nostro sangue, se non l'ottomano.

Il fratello uccide il fratello ad occhi chiusi e mi dispiace per il vostro Benedetto, per ciò che gli è toccato.

So che anche voi avete subito tanto e ciò ci rende simili.

Vi ho visto, di cera, mentre gli spagnoli entravano a frotte, come grossi topi armati, lanciando bombarde e puntando gli archibugi.

Eravate con loro ma non lo eravate più, non è così? Noi non potevamo già più nulla, le spalle ai portoni, pregavamo in silenzio che non ci sparassero dalle finestre.

Mia madre, mia sorella, loro si sono salvate, ma quante donne, quante.

Le rivedo a terra, mordersi il palmo per non urlare, fuori cavalli e colpi e boati e voci d'uomo.

Vengono i brividi, a ripensarci.

Mio padre ha visto tutto, con quei suoi occhi, mentre scolpiva.

Erano in pochi, alla Fabbrica del Duomo, e non hanno smesso di lavorare nemmeno per le cannonate.

Un passo in più verso il Natale, ripeteva, un nuovo fregio per la nostra chiesa.

Con quegli occhi concentrati sul marmo, mentre scolpiva, con quegli occhi li avrebbe potuti avvistare, al galoppo, dopo il crollo delle mura.

Se credi in Dio, però, resti lì e ripeti che si risolverà tutto in una baraonda.

Questo è mio padre, lo sapete: un uomo buono.

Ma al mondo esiste anche gente come il marchese di Pescara.

Lo maledirete, spero, ora che ci ha rovinati.

Scrivetegli, condannatelo, perchè questo non lo meritavamo.

Lo so che lo farete, lo capisco dai vostri occhi.

La voce di Paolo Giovio conta, in mezzo a questo silenzio.

Quando l'abbiamo trovato, mio padre, l'indomani, con le palpebre bruciate, aveva le mani ghiacce e lo scalpello tra le dita.

L'abbiamo trascinato in tre, ciondolando per la città deserta, evitando i falò e i cadaveri dei cavalli, flosci - e quelli degli uomini.

Non ricorda nulla di quanto ha visto ma i rumori sì.

Un grande boato, dice, e delle mani a trascinarlo quando già il mondo si era fatto buio.

Lo guardo, ora, ciondolare nella sua ombra, attraversare il cono che il sole spande tra una baracca arsa e i cumuli di pietra bianca, pronta per la cattedrale.

Roccia che sapeva trasformare in grifoni, frutti dell'Eden, volti d'angelo, fauci diaboliche.

Cosa fece, coi fratelli Rodari, meraviglie da lasciarli a bocca aperta! Qualche volta rubava uno scarto, una vena di marmo, e creava cagnetti, orsi, cavalli rampanti per noi bambini.

Quelle statue, ordinate in fila sulla mensola più alta, le abbiamo trovate distrutte, quando abbiamo raggiunto la sua bottega.

Gli spagnoli si erano presi tutto.

Le quattro ricchezze nei forzieri, i suoi strumenti di lavoro, le piccole sculture bianche.

I suoi occhi, si erano presi.

Scrivete a Ferdinando d'Avalos e ai suoi spagnoli, Paolo, diteglielo che cos'hanno fatto sotto il cielo, che lo sguardo di Dio gli era puntato addosso come un indice.

Ricordategli che non si offende chi si è arreso.

Ditegli di mio padre, che ha perso sé stesso nel dicembre più freddo che ricordi.

Di come le grida delle donne si alzassero dalle strade, mettetegli davanti agli occhi il sangue che insozza ancora la piazza, urlategli la fame dei bambini, che succhiano la legna destinata al fuoco.

Fatelo, perchè devono sapere che Como non dimenticherà questo Natale, che non avranno mai l'obbedienza di chi hanno ferito.

La vedete, la vecchia che mendica laggiù, oltre il sagrato? Vestiva di broccato i giorni di festa.

E quello sciancato laggiù, che si appoggia al duomo, vendeva oro e preziosi.

Come si spoglia subito, un uomo, di quello che è.

So che anche a voi non hanno risparmiato nulla, per questo vi chiedo, vi scongiuro, che la colpa non si cancelli in un baccanale, che non si diluisca tra il vino e un ritornello di soldato.

Fatelo per mio padre che ora, qui, si siede e cerca a tentoni la subbia, il martello, le raspe.

Sulle ginocchia, l'ovale di marmo risplende che pare un figlio, un neonato in fasce mentre ci passa le dita, e sgombra dalla pietra la mezzaluna di un volto.

Fatelo per questo bambino che si aggira in punta di piedi nel nostro laboratorio e crede che non lo veda.

Deve avere fame, trattiene il respiro perchè mio padre non si accorga di lui.

Ha il viso sporco e dei pidocchi in testa, come si gratta, fa avanti e indietro senza un sussurro.

Si è accorto di lui, ora: un vecchio che intaglia seduto, ad occhi chiusi, orientandosi con la punta delle dita.

Alla luce, il piccolo appare per quello che è: un randagio, uno che oggi potresti anche perdonare ma domani ti verrà a divorare.

Quanti, a gruppi, percorrono la via con gli abiti laceri - gli ultimi che gli sono rimasti.

Bande affamate, con le guance nere di fuliggine, le dita sporche per i fuochi accesi qua e là per scaldarsi.

Li trovi a razziare il pane, se uno attende fuori da una casa, state sicuro che controlla non arrivi il padrone.

Un fischio e gli altri si infilano scaltri tra le stanze.

Ma questo, invece, si inginocchia e gli fissa le mani, le dita di mio padre che sgrassano e sottraggono, rivelando un Gesù Bambino che pare fatto d'osso.

I palmi che si allungano verso quell'intruso che non può vedere e che ora, gattonando, gli si fa di fronte e passa anche le sue dita, le sue piccole mani, sul Figlio di Dio.

 

9.2 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - RITORNI A BETLEMME NECESSARI PER TUTTI

Ritornare a Betlemme, ogni anno, per celebrarvi il Natale potrebbe apparire presunzione e ostentazione insieme.

Ma in questa nostra civiltà tecnocratica e materialista è una esigenza dello spirito, oltre che della fede.

Non si riesce, nelle nostre città, stracariche di beni, a percepire il vero significato del Natale.

Quel che di sacro e di mistico si assaporava fino ad alcuni anni or sono sta scomparendo anche nei piccoli centri, persino nei villaggi aggrappati sui dorsali dei monti.

Per gli uomini degli anni Settanta, il Natale - il vero autentico Natale, con la sua spiritualità, con il suo misticismo, con la sua sacralità (quant'è lontano il ricordo del Natale in famiglia riunita attorno al focolare scoppiettante, in attesa della messa di mezzanotte!) - sembra aver cambiato contenuto. Quello di moda sembra essere il Natale dell'abbondanza, del lusso, dei regali, del consumo.

File interminabili di persone sciamano freneticamente per le vie centrali delle città dirette agli empori, ai negozi.

Le chiese, una volta affollate di fedeli durante la novena, sono quasi deserte.

Soltanto vi approdano, di tanto in tanto, gruppi di pellegrini o di turisti, richiamati forse più dai fasti dell'arte che dai misteri che vi si celebrano.

Cambiato volto Si ha l'impressione che il Natale abbia davvero perso il suo volto, il suo contenuto, non quello poetico, sentimentale, ma quello profondo, autentico, spirituale.

Lo si constata anche nei dettagli del costume, nel modo di esprimersi.

Nei biglietti o nelle cartoline d'auguri i simboli sacri e religiosi del Natale sono sempre più rari. Il Natale ogni anno di più sembra diventare una leggenda, un mito, come tanti di cui si parla nelle opere degli scrittori greci e latini.

Nel linguaggio ricorre sempre più frequente l'espressione Babbo Natale.

I giornali la usano e la propagandano. Nelle case è scomparso il presepio, sostituito dall'albero.

Studiosi di folklore, di etnologia religiosa hanno voluto dare all'albero un significato sacro.

In famiglia lo si fa magari perchè richiede meno lavoro ed è meno ingombrante del presepio.

Di fatti però il tempo, il costume cancellano anche quel primitivo significato religioso.

Per i bambini l'albero non rappresenta nulla di sacro: sono i doni che brillano illuminati dalle lampadine che ardono e si spengono ad intermittenza, a esprimere qualche cosa.

Desacralizzazione E così la desacralizzazione del Natale continua.

Non fa meraviglia quando si leggono i risultati di certe inchieste demoscopiche, effettuate tra cristiani praticanti, i quali in alta percentuale, confessano d'ignorare il vero significato del Natale e non professano la loro fede nella divinità di Cristo.

Non fa meraviglia che la comunità cristiana sia in buona parte decristianizzata, non evangelizzata.

Non fa meraviglia che tra i membri della comunità cristiana si manifesti una stridente quanto assurda incongruenza tra fede che si dice di professare e vita; che non si realizzi la perfetta comunione con Cristo e con la sua Chiesa. Le conseguenze, le riprove di questo strano fenomeno affiorano ogni giorno sempre più, nella varietà dei comportamenti come nelle molteplicità delle scelte.

Nelle grandi occasioni, nelle opzioni di fondo, emergono in maniera più vistosa, perchè sono momenti decisivi caratterizzati.

Il Natale rappresenta uno di questi: è un evento discriminante, uno spartiacque posto a cavallo dei secoli.

I cristiani vi si riflettono autenticandosi.

Coloro che lo accettano e lo vivono si diversificano da quelli che non lo accettano e non lo vivono.

Tuttavia ambedue dal Natale desumono la loro identità religiosa.

Ci si potrebbe chiedere che cosa c'è a monte di questo processo di decristianizzazione.

Il discorso però porterebbe lontano.

Non v'è dubbio che uno dei fattori principali va ricercato nella perdita della fede, nel secolarismo, nell'ateismo, nella demitizzazione.

Le basi stesse della fede sono state rimesse in discussione; si è contestata la storicità dei racconti evangelici, riguardanti soprattutto la nascita e l'infanzia di Gesù, la sua divinità, i suoi miracoli.

Si è accusata la Chiesa di non aver interpretato autenticamente il messaggio di Cristo, di aver falsata la propria immagine originaria primigenia.

La serie delle denunce potrebbe continuare.

Ma al fondo c'è la rivolta dell'uomo contro Dio, c'è la vendetta di Caino contro il mite Abele.

é il peccato che continua ancora a irrompere nel cuore dell'uomo, a renderlo schiavo dell'egoismo, della miseria, della cecità spirituale.

L'uomo potrà compiere progressi ancora più strepitosi e più portentosi di quelli finora conseguiti: naturalmente resta sempre incapace di liberare sé stesso e i propri fratelli.

Necessità di Dio: Dio solo può liberarlo e può aiutarlo a liberarsi e liberare.

E Dio lo ha fatto, donando suo figlio, donando sé stesso.

Il Natale costituisce, nella storia della salvezza il punto d'avvio di questa liberazione, il cui processo è comunitario e singolo insieme.

Cristo infatti è il liberatore di tutti e di ciascuno in modo particolare; ma la sua liberazione non è efficace fin quando non viene singolarmente accettata e personalmente vissuta.

Liberazione trasformante La liberazione offerta da Cristo è radice, fa rinascere l'uomo ad una vita nuova; è trasformante, perchè fa diventare l'uomo da peccatore salvato, da alienato, redento.

Per comprendere appieno il significato di questa liberazione bisogna ritornare a Betlemme, prostrarsi, con la semplicità dei pastori e la sapienza dei magi, davanti alla grotta della Natività e immergersi nella contemplazione del mistero dell'Incarnazione del Verbo.

Poche parole l'avvenimento, l'impatto di Dio con la nostra umanità: «Qui Gesù è nato dalla vergine Maria».

Una stella d'argento, che fiorisce come una rosa dal pavimento il luogo sul quale per venti secoli, pellegrini di tutto il mondo si sono prostrati in adorazione.

Il Natale è qui, in questo luogo sacro insostituibile, irripetibile: in questo candore e in questa povertà; in questo contatto immediato con Dio; in questa disponibilità a riceverlo.

Ma il suo mistero e la sua forza liberante si espandono in tutto il mondo, si partecipano a tutti gli uomini.

Purchè si sia disposti che nel proprio cuore, nella propria terra nasca il Dio-Bambino.

 

 

9.3 LA PROVINCIA DI COMO - 21/12/2025 - ORDINE - LA RINASCITA DI BETLEMME

 

Se il Natale celebra non soltanto la nascita reale di Gesù, peraltro secondo gli esperti avvenuta in un’anno e in un periodo diversi, ma anche una rinascita simbolica per tutto il creato, sostituendo non a caso la festa pagana del Sol invictus associata al solstizio d'inverno, quest'anno ci auguriamo che a rinascere possano essere in primis Betlemme e, con essa, tutte le zone del mondo martoriate dalle guerre.

Speriamo che la Luce della Pace, fiamma che arde perennemente nella Grotta della Natività, si accenda dentro ciascuno di noi e, soprattutto, nel cuore dei alcuni (pre)potenti che stanno riportando il mondo sull'orlo del baratro.

Nel nostro piccolo, per il tredicesimo anno consecutivo vi proponiamo un numero tematico de L'Ordine, con l'auspicio che possa offrire spunti per meglio comprendere il significato e le origini di una festa, che è bene non si esaurisca, anche per gli atei, in un ennesimo exploit consumistico.

Siamo orgogliosi che, come in tutti gli anni precedenti, il numero natalizio sia aperto da un saggio che monsignor Gianfranco Ravasi, tra i massimi biblisti viventi, nonchè intellettuale dallo sguardo particolarmente ampio e profondo, ha scritto appositamente per noi.

Ci addolora, invece, il fatto che la copertina non possa più essere disegnata da Giuliano Collina, grande pittore e amico de L'Ordine, recentemente scomparso.

Infine, come ci ricorda lo scrittore Mattia Conti nel racconto della serie Voci di Lombardia che vi proponiamo in questo numero, non dimentichiamo che la storia è una ruota e Natali segnati da guerre di conquista ne abbiamo avuti anche noi: per esempio quello seguito al sacco di Como da parte degli spagnoli nel 1521.

 

9.4 LA PROVINCIA DI COMO - 20/12/2025 - CRONACA - ESENZIONI A CHI RIVOLGERSI IN CASODI DUBBI

 

L'Ats Insubria per esenzioni e ticket sanitari ha uno sportello dedicato.

Il ticket sanitario è la quota di compartecipazione diretta dei cittadini alla spesa pubblica per l'assistenza sanitaria fornita dallo Stato e dalla Regione.

Sono soggetti al pagamento del ticket tutti gli assistiti ad eccezione di quelli in possesso di un'esenzione per ragioni di reddito, per patologia, o per appartenenza a particolari fasce o condizioni sociali.

L'esenzione però deve essere presentata in maniera corretta.

é bene dunque controllare con il proprio medico di famiglia codici e credenziali, oppure tramite gli sportelli dei sindacati.

In caso di dubbi, o peggio multe, l'Ats a Como in via Pessina riceve al mercoledì dalle 9.30 alle 13 a libero accesso.

Altrimenti si può chiamare il numero 0032.277325 il lunedì e il giovedì dalle 9.30 alle 12 o ancora scrivere a sanzioni.ticket@ats-insubria.it, oppure protocollo@pec.ats-insubria.it.

 

9.5 LA PROVINCIA DI COMO - 19/12/2025 - CRONACA - GLI AUGURI DEL PREFETTO «IMPEGNIAMOCI PER IL BENE COMUNE»

 

Tra istituzioni e città Consegnati anche i diplomi ai Cavalieri della Repubblica Il prefetto, Corrado Conforto Galli, alza il calice e fa un richiamo «ai valori più autentici nostra comunità».

Una comunità che si è lasciata «alle spalle anni difficili.

Eppure, è proprio nei momenti difficili che emerge con maggiore chiarezza il valore del bene comune».

Ed è su queste ultime «due parole, semplici ma profonde», che il prefetto ha voluto puntare nel tradizionale scambio d'auguri, che si è tenuto sul palcoscenico del Teatro Sociale.

Un'occasione anche per consegnare i diplomi di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica al luogotenente dei Carabinieri Salvatore Azzolino , al consigliere del Soccorso Alpino Fabio Cattaneo , all'ex comandante Carabinieri di Appiano Gentile Tonino Pirisi , all'ingegner Bruno Tarantola , storico dirigente della Provincia, al maresciallo Salvatore De Franco , da vent'anni al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Como, al luogotenente della Guardia di Finanza Guido Viccaro , al professor Piero Poncetta , docente di italiano e latino delle Orsoline.

Tornando alle parole del prefetto, forte il suo richiamo sul bene comune: «Presuppone l'impegno di ognuno di noi di uscire dal proprio orticello, di essere disponibili al confronto, a fare qualche passo indietro, e soprattutto, significa saper riconoscere che oggi il destino di ciascuno è legato a quello degli altri.

Papa Francesco disse che nessuno si salva da solo e, al di là della dimensione religiosa, è un richiamo universale alla responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri.

In una società che tende a sfilacciarsi, a noi tocca la responsabilità di essere esempio.

In questo senso, il bene comune non è un ideale lontano, ma un impegno quotidiano, fatto di comportamenti, scelte, gesti spesso silenziosi.

E noi nella nostra comunità abbiamo tanti esempi splendidi di chi persegue quotidianamente il bene comune».

 

 

 

 

FINE DEL NOTIZIARIO