NOTIZIARIO N. 19 – 6 MAGGIO 2026  

NOTIZIARIO N. 19 – 6 MAGGIO 2026

 


INDICE

 

1 L'ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.

 

1.1 LA FRASE DELLA SETTIMANA.

 

1.2 L’ANGOLO DEL BUON UMORE.

 

1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA.

 

2 LA NOSTRA SEZIONE

2.1 CALCIO COMO – PARTITE IN PROGRAMMA ALLO STADIO SINIGAGLIA

 

2.2 EVENTO COOKING CON LIFFO – 16 MAGGIO ORE 11

 

2.3 AMBULATORIO IPOVISIONE

 

2.4 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2026 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

 

2.5 IPERAL PER IL SOCIALE

 

2.6 CAMPAGNA FISCALE

 

2.7 DUE APPUNTAMENTI DAL GRUPPO SPORTIVO CIECHI LARIANI

 

 

3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.

 

3.1 ALLA SCOPERTA DI BRESCIA: CORSO TEMATICO TRA STORIA, ARTE E TRADIZIONI

 

3.2 OPPORTUNITÀ PER RICEVERE DONAZIONI – INIZIATIVA SUPERMERCATI MD E GOODIFY

 

3.3 IVA RIDOTTA 4%

 

 

 

4 ULTIME CIRCOLARI DALLA SEDE CENTRALE

 

 

5 UNO SGUARDO AL NAZIONALE.

 

5.1 COMUNICATO I.Ri.Fo.R. N. 4 – PRIMO SOLE

 

 

6. FUORI PROVINCIA

 

6.1 NUOVA PUBBLICAZIONE BRAILLE – BIBLIOTECA DEL LIBRO PARLATO “MARCELLO MECCHIA” - UICI PORDENONE

 

6.2 CAFFÈ LETTERARIO UICIMANTOVA – TUTTI I GIOVEDÌ ALLE ORE 17.30

 

6.3 GITA UICI LECCO DAL 30 AGOSTO AL 03 SETTEMBRE 2026

 

6.4 PACCHETTO TURISTICO 2026 – UICI MACERATA

 

7 LIBRI DEL MESE.

 

7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO MESE DI APRILE 2026

 

7.2 NUOVE OPERE UICI COMO

 

 

8. INIZIATIVE PER I GIOVANI.

 

8.1 "FIEMME FASSA SUMMER CAMP" - SETTIMANA DEDICATA ALLO SPORT INCLUSIVO - VAL DI FIEMME.

 

9. RASSEGNA STAMPA

 

9.1 AVVENIRE  - 05/05/2026 - CRONACA DI MILANO - «PIÙ SICUREZZA PER I NON VEDENTI»

 

9.2 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - ORDINE - I MIRACOLI DI MANTOVA FIORI DI LOTO E GUARIGIONI

 

9.3 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - PRIMA - LA CATTIVA STRADA E LE PROMESSE AL VENTO

 

9.4 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - ORDINE - QUELLA SCIENZIATA TRA LAGO E VALLI

 

9.5 VERSO IL 1° MAGGIO: IL DIRITTO AL LAVORO E QUELLO ALLA VITA INDIPENDENTE MARCIANO INSIEME. - 28 Aprile 2026. Di Attiva-Mente, tratto da Superando.

 

 

1 ANGOLO DEL PRESIDENTE - IL SALUTO.

 

Carissime e carissimi

 

Sabato 9 maggio saremo impegnati nell’ospitare presso la città di Como i partecipanti alla Giornata Regionale Della Cultura, provenienti dalle province Lombarde.

Un impegno che vede la nostra sezione coinvolta a più livelli e con diversi volontari.

Collabora inoltre a questa manifestazione l’associazione IUBILANTES, un ringraziamento anticipato a tutte le persone impegnate per questa occasione.

Speriamo nelle migliori condizioni metereologiche e che resti impresso ai partecipanti un bel ricordo della nostra città.

Ricordo a tutti che gli uffici sezionali rimarranno chiusi il giorno lunedì 11 maggio.

È Cominciato il periodo della dichiarazione dei redditi, ricordo a tutti di devolvere il 5 per mille a favore della sezione, inserendo il codice fiscale 80007800131, un gesto che a voi non costa nulla ma per noi risulta essere molto importante, grazie.

Ricordo che dall’8 aprile al 10 maggio è possibile votare il nostro progetto n.538 “CREAZIONE DI UNA BIBLIOTECA PER BAMBINI CON DISABILITA’ VISIVA A PRESSO LA SEZIONE DI COMO DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI” nell’ambito del Bando “Iperal per il Sociale” e ringraziamo anticipatamente tutti quelli che vorranno donare il loro cuore.

Ricordo, infine, l’importanza di rinnovare la quota associativa per l’anno 2026.

Auguro a tutti una buona settimana.

Claudio

 

1.1 FRASE DELLA SETTIMANA

 

"Il modo migliore per prevedere il futuro è crearlo." - Peter Drucker

 

1.2 ANGOLO DEL BUON UMORE.

 

Il treno: Il pessimista vede solo il buio nel tunnel. L’ottimista vede la luce in fondo. Il realista capisce che quella luce è di un treno. E Il macchinista? vede tre idioti sul binario!

 

1.3 LA RICETTA DELLA SETTIMANA

 

INGREDIENTI

 

Salmone 500 g

Pomodorini gialli 150 g

Pomodorini ciliegino 150 g

Olive taggiasche 50 g

Capperi sotto sale 10 g

Aglio 2 spicchi

Origano q.b.

Sale fino q.b.

Pepe nero q.b.

Olio extravergine d'oliva q.b.

Timo q.b.

 

Per preparare i filetti di salmone alla mediterranea tagliate i pomodorini a metà e conditeli con 2 spicchi d’aglio, sale, pepe, olio e origano. Mescolate bene e tenete da parte.

Eliminate eventuali lische dai filetti con l'apposita pinzetta. Posizionateli in una teglia rivestita con carta forno. Versate i pomodorini, le olive e i capperi dissalati.

 

Condite il salmone con olio, sale e pepe, poi aggiungete rametti di origano secco e timo fresco su tutta la teglia. Cuocete in forno statico preriscaldato a 230° per circa 20 minuti. I filetti di salmone alla mediterranea sono pronti.

 

 

2. LA NOSTRA SEZIONE

 

 

2.1 CINEMA E DISABILITA' - LO CHIAMAVA ROCK&ROLL – 9 MAGGIO 2026 – CINEMA ASTRA COMO

 

LO CHIAMAVA ROCK & ROLL

Una commedia drammatica di Saverio Smeriglio con Andrea Montovoli, Federico Richard Villa e Ivana Lotito.

Mauro è un surfista abituato a sfidare le onde più imponenti dell'oceano. Un incidente lo costringe però a una lunga riabilitazione, allontanandolo dal mare e dalla vita che amava. In clinica incontra Federico, giovane atleta affetto da atassia e costretto sulla sedia a rotelle, ma dotato di una straordinaria energia vitale. Tra loro nasce un'amicizia inattesa che porterà Mauro a compiere un gesto impulsivo...

Sarà presente in sala l'attore e atleta paralimpico Federico Richard Villa.

Ingresso gratuito per persone con disabilità, 5,50 per gli accompagnatori.

Il film è proiettato con i sottotitoli in italiano per favorire la fruizione delle persone sorde o ipoudenti. Sull'App Movie Reading è disponibile l'audio descrizione per favorire la partecipazione delle persone cieche o ipovedenti.

9 MAGGIO 2026 ore 18:30 – CINEMA ASTRA COMO, Viale Giulio Cesare 3, Como www.astracinema.it - 031 718 41 84

 

 

2.2 EVENTO COOKING CON LIFFO – 16 MAGGIO ORE 11

 

buongiorno,

abbiamo il piacere di invitarvi il giorno 16 maggio alle ore 11.00 in Associazione, per potervi presentare LIFFO

Liffo è un personal chef dotato di intelligenza artificiale, automatizzato, che cucina in totale autonomia

E' un nuovo capitolo della cucina italiana, è dotato di un sistema di refrigerazione integrato fino a 24 ore

Vi aspettiamo per il nostro evento wow

Per l'evento gratuito saranno preparate alcune ricette che poi saranno degustate.

PRENOTAZIONI ENTRO IL 10 MAGGIO

grazie

a presto

 

2.3 AMBULATORIO IPOVISIONE

 

L’ambulatorio Ipovisione dell’Ospedale S.Anna di Como via Napoleona è nuovamente aperto alle prenotazioni.

È possibile prenotarsi tramite numero verde 800638638 o direttamente di persona ai canali CUP, per visita ospedale S. Anna via Napoleona.

Serve prima di prenotare un’impegnativa del medico di famiglia con scritto “visita oculistica di (controllo) T8901D “ambulatorio Ipovisione” Numero agenda -codice ambulatorio 40308”

Le visite verranno effettuate il mercoledì mattina.

 

2.4 TESSERAMENTO ASSOCIATIVO ANNO 2026 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

 

Invitiamo tutti i nostri soci a rinnovare con convinzione l’adesione alla nostra Associazione per l’anno 2026; la quota sociale è di euro 50. Sottoscrivendo la delega in modo definitivo presso il nostro ufficio, non solo si evita il disturbo di recarsi in sezione o presso l'ufficio postale per effettuare il versamento, ma il prelievo, fatto alla fonte sull'indennità o sulla pensione, risulta in realtà di una trattenuta di soli euro 4,13 al mese. La quota può essere già versata in contanti, recandosi di persona presso la sede, con bonifico bancario IT63 J030 6909 6061 0000 0128 283 Banca Intesa San Paolo S.p.a. sede di Como intestato a UNIONE ITALIANA CIECHI COMO.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ REGIONALE ANNO 2026

Riproponiamo la raccolta fondi sotto forma di un contributo personale di solidarietà. Dal 2012 il Consiglio Regionale Lombardo UICI ha deciso di chiedere a tutti i Soci un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori, al fine di conseguire i seguenti obiettivi: l’ istituzione di un fondo presso le singole Sezioni Provinciali per poter far fronte alle emergenze locali e  di un fondo di solidarietà regionale per sostenere le Sezioni maggiormente in difficoltà.
In sostanza, ciascun socio, oltre alla quota associativa, può versare alla propria Sezione un contributo di solidarietà di euro 5,00 o somme maggiori;  il 50 per cento verrà trattenuto dalla Sezione per la costituzione di un proprio fondo di emergenza mentre per il restante 50 per cento verrà versato sul fondo sociale istituito presso il Consiglio Regionale Lombardo UICI.

 

2.5 IPERAL PER IL SOCIALE

 

La sezione partecipa con il progetto “CREAZIONE DI UNA BIBLIOTECA PER BAMBINI CON DISABILITA’ VISIVA A PRESSO LA SEZIONE DI COMO DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI” al bando dei supermercati Iperal “Iperal per il Sociale”.

Invitiamo tutti i nostri soci, amici, volontari e simpatizzanti a donare i loro cuori selezionando il nostro progetto N. 538

Nel periodo dal 08/04/2026 al 10/05/2026, ogni 10 Euro di spesa effettuata (scontrino unico) presso uno dei punti vendita del Gruppo Iperal, i clienti titolari di CartAmica riceveranno un CUORE “La Spesa che Fa Bene - Iperal per il Sociale” che verrà automaticamente caricato sulla propria carta fedeltà.

I clienti di Iperal titolari di CartAmica Oro, nello stesso periodo, ogni 10 Euro di spesa effettuata (scontrino unico) riceveranno due CUORI “La Spesa che Fa Bene - Iperal per il Sociale”.

I CUORI così accumulati dal 08/04/2026 al 17/05/2026 potranno essere assegnati dai clienti a una delle associazioni partecipanti all’iniziativa, dandone successiva comunicazione ad una delle casse dei punti vendita aderenti oppure utilizzando l’apposita sezione dell’APP Iperal.

 

2.6 CAMPAGNA FISCALE

 

Anche quest’anno il personale UICI, è disponibile a prendere nota di quanti vogliano rivolgersi all’ANMIL per la presentazione del 730 o del modello redditi (ex UNICO). Per fissare l’appuntamento sarà sufficiente mettersi in contatto con la Sezione a partire dal 15 maggio in poi.. Si riportano, in breve, le tariffe.

Destinatari:

associato UICI, coniuge dell’associato UICI e parenti di I° grado.

Nota bene: Per parenti di I° grado si intendono figli e genitori degli associati UICI (conviventi, o meno).

 

Tariffe:

Modello 730 singolo per soci UICI

Euro 15,00

Modello 730 singolo per coniugi e parenti di I° grado

Euro 22,00

Modello 730 congiunto per soci UICI

Euro 20,00

Modello 730 congiunto per parenti di I° grado

Euro 27,00

Modello redditi (ex UNICO) per soci UICI

Euro 26,00

Modello redditi (ex UNICO) per coniugi e parenti di I° grado

Euro 32,00

ISEE

gratuito

 

Invitiamo tutti a donare il 5 per mille alla nostra sezione: è un gesto UTILE che NON COSTA NULLA!

Indica il codice fiscale 80007800131! GRAZIE

 

 

2.7 DUE APPUNTAMENTI DAL GRUPPO SPORTIVO CIECHI LARIANI

 

"Come già sanno gli Amici del GSCL, in vista della tarda primavera e dell'estate, sulla nostra mail sono arrivate due proposte interessanti, una dell'Interista più famoso nella zona di Lecco Damiano Strada e l'altra dal Vice-responsabile del Gruppo Claudio Pellegri; anche le date sono già state indicate ed esattamente: venerdì 22 maggio per la camminata da Mandello a S. Maria sopra Olcio e sabato 27 giugno per il raid motociclistico, con meta ancora da stabilire.
1-
Eccovi le indicazioni per la camminata:
"Ritrovo alla rotonda della moto Guzzi a Mandello del Lario venerdì 22 maggio alle ore 10/10:15.
Ogni non vedente (del G.S.C.L. o dell'U.I.C.I.) deve organizzarsi in proprio il viaggio fino a Mandello e deve avere un proprio accompagnatore o comunrue accordarsi con qualcuno.
Il percorso parte dal parcheggio della Carcano e con una camminata di un'ora e trenta circa, con tratti di acciottolato, gradini e asfalto, si arriverà Santa Maria.
Sulle alture alle spalle di Mandello, appunto, c'è un'antica chiesetta che sorge in una posizione dominante, da cui si ammira un bellissimo panorama: la Chiesa di Santa Maria sopra Olcio. Alle sue spalle, si scorgono le impressionanti pareti rocciose del Sasso Cavallo e del Sasso Carbonari, parte del Grignone. Sull'altro lato, invece, possiamo ammirare l'abitato di Mandello e il tratto di lago antistante.
L'edificio sacro risale al XII secolo circa e si trova a una quota di 661 metri sul livello del mare lungo un'antica via che i viandanti percorrevano per andare da Mandello alla Valsassina, dall'altra parte della Grigna. La chiesa è stata danneggiata da un incendio nel 1997 e in seguito ha subito un'importante opera di restauro.
I volontari che si occupano del complesso religioso ci prepareranno qualcosa per pranzo e ci intratterranno raccontandoci la storia e la bellezza della chiesa.
Il rientro nel pomeriggio si svolgerà sullo stesso percorso.
Le adesioni devono essere confermate in sezione entro martedì 12 maggio per dare il tempo ai volontari di organizzare la visita alla chiesina e per prepararci un pranzetto tutto da scoprire.
Prima di ripartire per la discesa saranno raccolte le quote di partecipazione in base al costo complessivo del pasto stabilito al momento dai "Volenterosi Volontari".

2-
Il raid motociclistico su moto di gran classe sarà organizzato sabato 27 giugno solo se giungeranno sufficienti adesioni sia da parte dei piloti che da parte dei trasportati comodamente sul sellino posteriore: l'itinerario, che si svolgerà presumibilmente su un percorso vario di circa 200 km. complessivi, verrà scelto dai centauri e diffuso solo dopo aver ricevuto un numero soddisfacente di iscrizioni: è prevista la partenza la mattina verso le 9:00; ci sarà il pranzo presso un ristorante e, nel primo pomeriggio ci sarà il ritorno.
Gli interessati passeggeri facciano pervenire sollecitamente le adesioni direttamente in sezione.

Attenzione: le due iniziative, per motivi legati alle eventuali cattive previsioni meteorologiche, potrebbero essere sospese la sera precedente l'evento."

"Indicazioni stradali per Mandello del Lario.
Per chi proviene da Como imboccata la ss 36 a Cesana direzione Lecco.
Superato il tunnel dell'attraversamento di Lecco , si prende l'uscita per Abbadia Lariana quindi proseguire sulla SP 72 fino a Mandello.
All'inizio di Mandello si trova una rotonda con una moto nel centro, a lato della rotonda c'è un distributore di benzina con parcheggio, quello è il punto di ritrovo."

 

 

3. UNO SGUARDO AL REGIONALE.

 

3.1 ALLA SCOPERTA DI BRESCIA: CORSO TEMATICO TRA STORIA, ARTE E TRADIZIONI


Carissime e carissimi,
condividiamo, con preghiera di diffusione, il corso proposto dalla Sezione U.I.C.I. di Brescia:
La referente della Commissione Pari Opportunità e Terza Età, Letizia Lecchi, promuove l’organizzazione di un corso tematico dedicato alla storia della città di Brescia, che si terrà presso la sede di via Divisione Tridentina n. 54.
Il corso sarà condotto dalle Dott.sse Ilaria Mirani e Cinzia Pasini dell’associazione Arte con Noi e si articolerà in cinque incontri della durata di due ore ciascuno. Le lezioni si svolgeranno in modalità mista (in presenza e a distanza), dalle ore 15.00 alle ore 17.00, secondo il seguente calendario:
1.        venerdì 15 maggio
2.         giovedì 21 maggio
3.         giovedì 28 maggio
4.         mercoledì 3 giugno
5.         lunedì 8 giugno
 L’iniziativa è aperta a tutti i Soci e ad un eventuale accompagnatore, per un massimo di 25 partecipanti in presenza.
 Il corso è parzialmente finanziato dall’I.R.I.F.O.R. Nazionale; la quota di partecipazione è fissata in euro 15,00 a persona, da versare al momento dell’iscrizione.
 Programma delle lezioni:
1.         La famiglia Martinengo: una delle più importanti famiglie bresciane, tra nobiltà, personaggi illustri, palazzi e influenza sul territorio dalle origini ai giorni nostri.
2.         L’evoluzione del commercio: vie di comunicazione, quartieri commerciali, ambulanti e antichi mestieri che hanno segnato lo sviluppo economico della città.
3.         La nascita dei musei cittadini e il collezionismo (prima parte): Museo di Santa Giulia, Parco Archeologico, Pinacoteca e Museo Diocesano.
4.         La nascita dei musei cittadini e il collezionismo (seconda parte): Museo del Risorgimento, Museo delle Armi, Castello e Museo Mille Miglia.
5.         Gli Spedali Civili di Brescia: tra i più antichi ospedali italiani, dalle origini medievali alla fondazione dell’Ospedale Maggiore nel 1427.
 
Modalità di partecipazione:
Le iscrizioni sono aperte fino a martedì 12 maggio p.v.
Per partecipare è possibile contattare la segreteria al numero 030 2209416 oppure Letizia Lecchi ai numeri 030 8912928 o 347 1308581.
Al momento dell’iscrizione è necessario segnalare la modalità scelta: le informazioni per il collegamento verranno fornite successivamente.
Ringraziandovi, vi saluto con cordialità.
 Il Presidente
Cav. Silvano Stefanoni

 

3.2 OPPORTUNITÀ PER RICEVERE DONAZIONI – INIZIATIVA SUPERMERCATI MD E GOODIFY

 

Carissime e carissimi, abbiamo ricevuto da Goodify la proposta che condividiamo volentieri con voi.

I supermercati MD, in collaborazione con Goodify, hanno avviato un’iniziativa solidale: ogni volta che un cliente effettua una spesa di almeno 30,00 €, l’azienda dona 1,00 € a un’Associazione. L’aspetto più interessante è che sarà direttamente il cliente a scegliere a chi destinare questa donazione. Per approfondire, potete consultare la pagina dedicata sul sito di MD (https://www.mdspa.it/md-con-goodify-dona-alla-tua-associazione-non-profit-del-cuore/) e visionare alcuni brevi video esplicativi pensati “da e per” gli utenti (Video Facebook e Video TikTok).

Link utili:

  1. Iscrizione qui in 2 minuti

  2. Regolamento

  3. Pagina ufficiale dedicata alle organizzazioni non profit italiane

Si tratta di un’opportunità semplice e concreta per trasformare la spesa quotidiana in un sostegno reale ai vostri progetti sul territorio. Per maggiori informazioni potete contattare direttamente Goodify all’indirizzo: info@goodify.info. Sperando di aver fatto cosa gradita nel segnalarvi questa iniziativa, rimaniamo a disposizione e vi salutiamo con cordialità.

Il Presidente

Cav. Silvano Stefanoni

 

3.3 IVA RIDOTTA 4%

Carissime, carissimi Presidenti,

con la presente si forniscono indicazioni da diffondere agli associati in merito alla documentazione sanitaria richiesta per l’accesso all’IVA agevolata al 4% per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici.

Riferimenti normativi

La materia è disciplinata da:

- Decreto del Ministero delle Finanze 14 marzo 1998, art. 2

- Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 aprile 2021, che ha aggiornato e semplificato la documentazione richiesta. Tali disposizioni prevedono che, ai fini dell’agevolazione, il soggetto debba produrre:

certificazione attestante l’invalidità permanente

eventuale certificazione medica integrativa attestante il collegamento funzionale tra menomazione e sussidio richiesto.

 

Interpretazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sul punto, con la Risposta a interpello n. 578 del 3 settembre 2021 (in allegato), chiarendo che: la normativa non prevede alcun limite temporale di validità delle certificazioni sanitarie richieste ai fini dell’IVA agevolata.

Ne consegue che: non esiste una scadenza “automatica” dei certificati medici, la validità è legata esclusivamente alla permanenza della condizione sanitaria certificata.

Alla luce del quadro normativo e interpretativo sopra richiamato:

è illegittimo richiedere certificati medici “recenti” o aggiornati, in assenza di variazioni della condizione sanitaria;

è illegittimo subordinare l’applicazione dell’IVA al 4% alla produzione di documentazione con una data recente.

Il certificato resta valido finché la patologia è invariata e sussiste il collegamento funzionale con il bene acquistato.

Gli associati potranno pertanto utilizzare certificazioni già in loro possesso, anche se non recenti, esibendo la presente comunicazione in caso di contestazioni da parte dei fornitori.

Cordialmente saluto

Cav. Silvano Stefanoni

Presidente Consiglio regionale lombardo UICI

 

 

 

4. ULTIME CIRCOLARI SEDE CENTRALE.

 

COMUNICATO N. 27

Oggetto: Segretario generale

 

 

COMUNICATO N. 26 

OGGETTO: Ritorno alle commissioni mediche ASL per l’accertamento dell’invalidità degli anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 70 anni – Proroga della riforma al 31 dicembre 2027 – Art. 4, comma 4-quater, D.L. n. 19/2026 conv. in L. n. 50/2026 – Messaggio INPS n. 1377 del 23 aprile 2026.

 

 

5. UNO SGUARDO AL NAZIONALE.

 

5.1 COMUNICATO I.Ri.Fo.R. N. 4 – PRIMO SOLE

Soggiorno “Primo Sole", presso Olympic Beach Hotel “Le Torri” di Tirrenia - dal 30 maggio al 13 giugno 2026

 

Care amiche, cari amici,

dal 30 maggio al 13 giugno 2026, presso il Centro “Le Torri G.Fucà” - Olympic Beach Hotel" di Tirrenia, I.Ri.Fo.R. ETS organizzerà anche quest’anno il soggiorno “Primo Sole”, dedicato alla terza età, ma aperto a tutti i soci, per favorire il processo di inclusione e di integrazione tra generazioni.

L'offerta del soggiorno, a persona, valida per gli ospiti con disabilità visiva e i loro accompagnatori, si articola nei seguenti importi:

          Camera singola in Torre B euro 1.260,00          

          Camera doppia in Torre B euro 1.190,00     

          Camera doppia in Torre A euro 1.375,00       

 

L’offerta include:

          Servizio di Pensione Completa con acqua e vino ai pasti per 14 giorni

          Cocktail di benvenuto

          Cena Tipica con degustazione dei piatti Toscani e Trentini

          Sala riunioni a Vostra completa disposizione per iniziative e serate ludiche

          Animazione e intrattenimento

          Una serata con piano bar con cantante

          Servizio spiaggia (ombrellone e sdraio)

 

Ai suddetti importi, deve essere aggiunta la tassa di soggiorno se richiesta dal Comune di Pisa.

Corso gratuito di Alfabetizzazione informatica per computer e per smartphone

I corsi di Alfabetizzazione informatica dovranno essere richiesti all'atto della prenotazione del soggiorno. 

Attività ludico ricreative

Con la collaborazione dello staff dell'hotel saranno organizzati giochi di squadra, tornei amichevoli di showdown, Bowling, bocce e scacchi per il divertimento di tutti.

Non mancheranno infine, serate culturali ed eventi musicali.

Prenotazioni e informazioni

Per prenotazioni inviare mail al seguente indirizzo mail archivio@irifor.eu

Per informazioni e chiarimenti circa i transfert da e per le stazioni ferroviarie di Pisa e Livorno è possibile rivolgersi direttamente a:

Olympic Beach Le Torri:

tel. 050 32.270 

email: info@centroletorri.it

 

Vi attendiamo numerosi.

Vincenzo Massa – Vice Presidente Nazionale

 

 

6. FUORI PROVINCIA

 

6.1 NUOVA PUBBLICAZIONE BRAILLE – BIBLIOTECA DEL LIBRO PARLATO “MARCELLO MECCHIA” - UICI PORDENONE

La Biblioteca del libro parlato “Marcello Mecchia” dell’U.I.C.I. di Pordenone rende disponibile una nuova edizione Braille di “Giochi e rompicapo”: fascicolo con passatempi enigmistici per impegnare la mente e divertirsi, da soli o in compagnia.

Contenuti: anagrammi, indovinelli, cruciverba, quiz di vari generi, barzellette, quadrato magico e altro ancora.

Contributo spese Euro 10:00

La pubblicazione è disponibile previa prenotazione in segreteria; pagamento mediante bollettino postale incluso nella spedizione, oppure tramite bonifico bancario se richiesto.

U.I.C.I. Pordenone tel. 0434-21941 – mail uicpn@uici.it

 

6.2 CAFFÈ LETTERARIO UICIMANTOVA – TUTTI I GIOVEDÌ ALLE ORE 17.30

 

Dal prossimo 30 ottobre estendiamo l’invito a partecipare all’incontro con il nostro caffè letterario che si terrà tutti i giovedì, dalle 17. 30 alle 19 circa, il link rimane lo stesso fino all’ultimo incontro presumibilmente di giugno, si invitano gli aderenti o interessati, a conservarlo, e a contattare la Presidente per essere inseriti eventualmente anche nel gruppo Whatsapp.

Entra nella riunione in Zoom

Https://zoom.us/j/95975561699?Pwd=odlgp9uwzrgoxg3jd7fnedzttr1uoh.1

ID riunione: 959 7556 1699

Codice d’accesso: 900582

Istruzioni per la partecipazione

Https://zoom.us/meetings/95975561699/invitations?Signature=kqqxib2xfuv1gaqpvz2rx3lzjmenxs4rsvzzrkbpute

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti  ETS-APS
Sezione Territoriale di Mantova

 

 

6.3 GITA UICI LECCO DAL 30 AGOSTO AL 03 SETTEMBRE 2026

 

LA MERAVIGLIOSA PENISOLA ISTRIANA

DAL 30 AGOSTO AL 03 SETTEMBRE 2026

1° GIORNO: DOMENICA 30.08.2026: Lecco – Bergamo (con un numero congruo di partecipanti potremmo organizzare anche la sosta a Monza).

Orari approssimativi di partenza: ORARI INDICATIVI DI PARTENZA LECCO VERSO LE 6.00 / 6.30

Tappa Stazione di Bergamo ore 6.30/7.00

Se viene effettuata la fermata di Monza (posto congruo numero di iscritti): Lecco ore 6:00, Monza 6.45, Bergamo fuori Autostrada 7.15. GLI ORARI EFFETTIVI VERRANNO COMUNICATI PIU’ VICINO ALLA DATA DELLA GITA.

Incontro dei partecipanti presso i punti carico e partenza con pullman Gt alla volta del confine istriano. Durata del viaggio c.a. 6 ore – Pranzo libero e sosta durante il viaggio. Arrivo a Pirano e visita guidata del centro storico con guida locale. Secondo un’antica leggenda Pirano fu fondata dai cittadini di Aquileia che emigrarono dalla loro città dopo che questa fu distrutta da Attila, re degli Unni. Quello che si sa di Pirano, in realtà, è che ha una storia davvero antica tanto che era conosciuta sin dal tempo degli antichi greci. Trasferimento a Portorose in hotel 4* sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. L’area di Portorose offre delle bellissime passeggiate lungomare, locali, negozi e ben 2 casinò.

2° GIORNO: LUNEDI’ 31.08.2026: Portorose – Parenzo – Rovigno - Pola

Prima colazione in hotel. Visita di intera giornata con guida Parlante italiano lungo la costa ovest dell’Istria, in particolare scopriremo:

Parenzo, ci immergeremo poi nel Borgo Storico di Rovigno e Pola con il suo famoso anfiteatro romano. Sosta per il pranzo in fase di escursione in ristorante locale. Rientro in serata cena e pernottamento in Hotel.

3° GIORNO: MARTEDI’ 01.09.2026: Abbazia - Pisino

Prima colazione in hotel. Intera giornata di visita con guida locale parlante Italiano. Visiteremo Abbazia, bellissima città litoranea sul Mare Adriatico e famosa stazione di cura del XIX secolo. Pranzo in fase di escursione. Pomeriggio dedicato alla visita del borgo medievale di Pisino con il suo castello. Rientro in Hotel cena e pernottamento.
4° GIORNO: MERCOLEDI’: 02.09.2026: Grotte – Capo d’Istria – Parco Nazionale di Siccole

Prima colazione in hotel. Intera giornata di visita con guida locale parlante italiano. In mattinata visiteremo le famosissime Grotte di San Canziano, complesso carsico sotterraneo patrimonio UNESCO. A seguire visita di Capo d’Istria. Pranzo in fase di escursione, a seguire visita del Parco Nazionale delle Saline di Sicciole. Rientro in Hotel cena e pernottamento.

5° GIORNO: Giovedi: 03.09.2026 Portorose – Trieste – Lecco e dintorni

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita del Ex Campo Profughi di Padriciano ed in seguito alle foibe di Basovizza, una cavità artificiale scavata per l'estrazione del carbone nel Carso triestino.

Pranzo in fase di escursione e partenza per il viaggio di rientro verso i punti di carico iniziali con sosta lungo il percorso.

Quota di Partecipazione: min 25 paganti 970.00 euro

Suppl. Singola + 300 euro

La Quota comprende:

Viaggio a/r in pullman GT - Sistemazione in hotel 4* in trattamento di mezza pensione con bevande comprese – tutti i pranzi in ristorante in fase di escursione dal 2° giorno al 5° giorno - Servizio guida turistica parlante italiano per 2 mezze giornate il primo e ultimo giorno - Guida per intera giornata dal 2° giorno al 4° giorno - Tutti gli ingressi in siti indicati – Tasse di soggiorno e tasse di registrazione governo sloveno – tutti i permessi croati e sloveni di passaggi compresi – Assicurazione Sanitaria- Accompagnatore dell’Agenzia.

La Quota non comprende:

Mance ed extra di carattere personale

E tutto quanto non espressamente indicato alla voce La quota comprende

(Durante i pasti in ristorante per i giorni 2 / 3 e 4, alcuni ristoranti serviranno solo acqua e/o altri bevande a pagamento).

Prenotazioni tramite uiclc@uici.it o 0341284328 entro il 15 Maggio con versamento acconto di euro 370 – Saldo entro il 17 Luglio.

Si consiglia vivamente di avere per ogni non vedente un proprio accompagnatore o al max 1 ogni 2 non vedenti, per permettere a tutti di godere a pieno lil viaggio.

Assicurazione Annullamento Facoltativa: + 80 euro per persona (assicurazione per copertura penali di annullamento per malattie improvvise o revoca ferie).

 

6.4 PACCHETTO TURISTICO 2026 – UICI MACERATA

 

Siamo lieti di comunicare che L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Macerata in collaborazione con il Macerata Opera Festival e InclusivOpera, organizza un pacchetto turistico per la stagione lirica 2026.

PROGRAMMA:

(31 luglio – 2 agosto 2026)

 

Venerdì 31 luglio

          Arrivo a Macerata in giornata e check-in presso l’Hotel

          Ore 17:30 Trasferimento in pullman dall’Hotel allo Sferisterio per percorso multisensoriale

          Ore 19:30 Apericena

          Ore 20:40 Appuntamento all’Arena Sferisterio per l’Opera “Il Trovatore” di G. Verdi.

          Ore 24:00 rientro in pullman all’Hotel

 

Sabato 1agosto

          Ore 8:00 Partenza in pullman dall’Hotel con destinazione Grotte di Frasassi a Genga di Ancona

          Visita guidata alle Grotte di Frasassi

          Ore 13:00 Pranzo

          Ore 15:30 Rientro in pullman all’Hotel

          Ore 17:30 Trasferimento in pullman dall’Hotel allo Sferisterio per percorso multisensoriale

          Ore 19:30 Apericena

          Ore 20:40 Appuntamento all’Arena Sferisterio per l’Opera “Nabucco” di G. Verdi

          Ore 24:00 rientro in pullman all’Hotel

 

Sabato 1agosto

          Ore 9:30 check-out e partenza in pullman dall’Hotel destinazione Centro Storico di Macerata con visita dei principali luoghi di interesse della Città, dei Musei Civici “Palazzo Buonaccorsi” e del “Museo della Carrozza”

          Ore 13:00 Pranzo

          Ore 15:30 Rientro presso le proprie destinazioni

QUOTA DI PARTECIPAZIONE E SPECIFICHE:

Il costo previsto per il pacchetto turistico è di € 300,00 a persona; è prevista una maggiorazione del 20% per coloro che richiedono l’utilizzo della camera singola o la presenza di un accompagnatore.

La quota comprende: 2 notti con colazione, 2 pranzi, 2 apericene, tutti gli ingressi agli spettacoli dell’Arena Sferisterio, ai musei, ai laboratori e ai percorsi turistici comprensivi di guida.

 

Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro e non oltre il 15 giugno 2026, inviando una e-mail all’indirizzo uicm@uici.it e indicando i seguenti dati:

          nome e cognome;

          numero di telefono;

          numero di partecipanti.

Per confermare l’iscrizione sarà necessario versare una caparra di € 100,00 a persona.

Le modalità di pagamento verranno comunicate successivamente, una volta ricevuti i dati richiesti.

Il saldo della quota dovrà essere effettuato entro e non oltre 7 giorni prima dell’arrivo.

 

La nostra politica di cancellazione prevede:

          cancellazione del pacchetto per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti: nessuna penalità e restituzione integrale della caparra versata.

          cancellazione entro 30 giorni dalla data di arrivo: nessuna penalità e restituzione dalla caparra versata;

          cancellazione effettuata da 30 a 7 giorni dalla data di arrivo: penale pari alla caparra versata;

          cancellazione entro 7 giorni dalla data di arrivo: penalità pari all’intero importo del pacchetto.

Il numero minimo di partecipanti è di 15 non vedenti più accompagnatori.

PER INFO:

Bruna Giampieri (Presidente U.I.C.I. Macerata): Cell. 3386600040

oppure:

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS sez. di Macerata

Tel. 0733/230669 e-mail: uicmc@uici.it (Lun - Ven / 09:00 – 13:00)

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

Bruna Giampieri 

Presidente U.I.C.I. Macerata                                                                                  

 

 

7. LIBRI DEL MESE.

 

7.1 AGGIORNAMENTO CATALOGO LIBRO PARLATO DEL MESE DI APRILE 2026.

 

È disponibile in formato testo l’aggiornamento del catalogo del libro parlato del mese di APRILE 2026.

 

7.2 NUOVE OPERE UICI COMO

 

QUATTRO nuove opere prodotte grazie ai nostri lettori volontari:

“POCO IMPORTA”: Opera ideata e scritta dal nostro Presidente Claudio La Corte.

“ALESSANDRO VOLTA”: Libro di Bruno Magatti

"L'OROLOGIAIO DI PILSEN": libro giallo/thriller di Dario Molinari, ambientato a fine Ottocento, racconta di un orologiaio che trova uno scheletro in un pozzo, innescando le avventure di tre giovani amici.

LA LEGGENDA DELLO SCRIGNO D’ORO: Libro di Dario Molinari, Tre storie ambientate in momenti temporali diversi dove non manca l'avventura, il colpo di scena, l'amore. Tutti i personaggi si muovono su un unico sfondo: la custodia dello scrigno, il tesoro, il bene supremo. Un desiderio che attraversa i secoli. Una sorgente che non si esaurisce.

 

 

8 INIZIATIVE PER I GIOVANI

 

8.1 "FIEMME FASSA SUMMER CAMP" - SETTIMANA DEDICATA ALLO SPORT INCLUSIVO - VAL DI FIEMME.

 

Gentilissimi,

Siamo l’associazione Fiemme Fassa Sport Inclusivo e promuoviamo attività ricreative/sportive a favore di persone con disabilità e/o difficoltà. Siamo attivi nelle Valli di Fiemme e Fassa in Trentino Alto Adige. Vi scriviamo per comunicarvi che, dal 13 al 20 giugno 2026 organizzeremo il "Fiemme Fassa Summer Camp", una settimana dedicata allo sport inclusivo nella splendida cornice della Val di Fiemme.

La maggior parte dei partecipanti sono ipovedenti e non vedenti, per questo abbiamo pensato di condividere con voi il volantino dell'evento e chiedervi la divulgazione dello stesso ai vostri soci. Le attività sono appositamente state pensate per loro e i partecipanti saranno assistiti dai nostri volontari e collaboratori esperti e preparati.

Nel volantino (che dovrebbe essere stato adattato per la lettura vocale) potete trovare tutte le informazioni relative ai costi, alle attività che si svolgeranno ecc. L'evento è aperto a tutte le età (negli anni scorsi erano per la maggior parte maggiorenni, quindi adulti, che sono appassionati di camminate/trekking o attività all'aria aperta). 

Per qualsiasi cosa rimaniamo a disposizione (contattare Marco al 3409570557 oppure all'indirizzo email info@fiemmefassasportinclusivo.it).

Vi ringraziamo per la collaborazione e porgiamo cordiali saluti. 

Staff Fiemme Fassa Sport Inclusivo

 

info@fiemmefassasportinclusivo.it

+39 3286240900

 Via Fraul, 3 - 38030 - Molina di Fiemme (TN)

 www.fiemmefassasportinclusivo.it

 

 

9. RASSEGNA STAMPA

 

 

9.1 AVVENIRE  - 05/05/2026 - CRONACA DI MILANO - «PIÙ SICUREZZA PER I NON VEDENTI»

 

Sos al Comune: si moltiplicano gli incidenti per ostacoli su marciapiedi e attraversamenti.

A settembre giornata di sensibilizzazione Parcheggi selvaggi (auto, mezzi pesanti e micromobilità): disagi, cadute e accessi al pronto soccorso L'Unione ciechi al sindaco: «Contrastare la superficialità si può» Un «accorato appello» al sindaco per la sicurezza dei cittadini disabili visivi.

E un appuntamento a settembre: le celebrazioni per la Giornata nazionale dei cani guida saranno l'occasione per reclamare una maggiore attenzione da parte della collettività verso chi non ha la vista.

Ovvero, una minore «superficialità».

Che è il tema centrale portato alla luce dalla lettera indirizzata a Giuseppe Sala da chi ogni giorno, e massimamente negli ultimi anni, trova ostacoli o inciampi sulla propria strada.

E che «a gran voce» e «all'unanimità», durante i lavori dell'Assemblea annuale dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Milano, ha votato una mozione per denunciare al sindaco «le tante difficoltà  e i tanti timori circa quella che è diventata l'impossibilità  a muoversi in sicurezza nel territorio cittadino senza l'aiuto costante di una persona che sempre li accompagni».

Il picco dei disagi, dopo il crescendo degli ultimi anni, «è stato durante le Paralimpiadi», spiega il presidente dell'Unione, Alberto Piovani.

Proprio nel momento in cui da Milano si comunicava al resto del mondo il valore dell'inclusione e dell'accessibilità, sui suoi marciapiedi si scontravano - letteralmente - il diritto alla mobilità con quello alla sicurezza.

Monopattini, motocicli, autovetture, biciclette, dehors, lavori: «ostacoli di ogni genere presenti sui marciapiedi, sugli attraversamenti e in zone ritenute fino al giorno prima sicure, rendono ogni spostamento una quotidiana scommessa per la propria incolumità  vanificando l'impegno e gli sforzi intrapresi dalla sua Amministrazione fino a riportare i termini <accessibilità > e <inclusività >a semplici concetti astratti e per nulla rispondenti alla realtà  di Milano», dice la lettera al sindaco.

Se chiunque, ogni giorno, vede monopattini e bici <parcheggiati> su marciapiedi e attraversamenti o macchine o montacarichi fermi con le ruote sugli spazi pedonali, e se per un normovedente questa è al massimo una scocciatura, chi è cieco o ipovedente rischia, come è successo, «di farsi davvero male».

Il bastone non basta, perché non rileva, ad esempio, i montacarichi sollevati.

Un trauma cranico è stato, finora, l'evento più grave occorso, ma le segnalazioni alla Polizia locale sono all'ordine del giorno.

Arrivano da ogni parte della città (l'ultimo accesso al Pronto soccorso è stato per una caduta in zona Gambara: un monopattino lasciato di traverso e costato al malcapitato cinque punti in testa), la circostanza frustrante è che la maggior parte delle chiamate ai vigili arrivano dalla sede dell'Unione, in via Mozart, o dall'Istituto dei ciechi di via Vivaio, a pochi passi dalla Prefettura.

Mete quotidianamente tra le più frequentate dai non vedenti e da chi a vario titolo deve raggiungere le due istituzioni.

Ma «le segnalazioni restano lettera morta, mentre per il parcheggio selvaggio, solo nei membri dell'associazione, abbiamo registrato due casi di feriti gravi».

I casi di cadute con esiti più lievi vengono spesso portati all'attenzione del personale sanitario dell'Rsa dell'Istituto dei ciechi.

Purtroppo, non tutti hanno la fortuna di avere un accompagnatore, o un cane guida.

Il problema non sono i monopattini in sé, le bici elettriche, o una mobilità sempre più capillare: Piovani lo sottolinea chiaramente.

Ma una più generale mancanza di senso civico.

Da qui la richiesta al sindaco Giuseppe Sala non solo di «sensibilizzare gli uffici preposti, specialmente quelli della Polizia locale, affinché intervengano con maggiore sollecitudine in presenza di segnalazioni, troppo spesso inevase».

Ma di un’opera di «convincimento» verso la cittadinanza affinché prenda coscienza dei disagi e dei pericoli che spesso per distrazione o per «estrema superficialità» provoca nei confronti dei più fragili.

Gli strumenti sarebbero tanti.

Dalle multe alla revisione della normativa per le concessioni dei mezzi leggeri in sharing, ma anche più controllo dei vigili.

Da parte sua l'Unione italiana dei ciechi e ipovedenti di Milano Ets Aps va nelle scuole che ne fanno richiesta per parlare ai più giovani, fin da piccoli, delle tante sfide quotidiane di chi non ci vede.

E del delicato equilibrio che s'instaura e va ricercato nella coesistenza dei diritti di cittadinanza.

Un'opera meritoria perseguita anche dalla mostra Dialogo nel buio, che ospita regolarmente le scolaresche di Milano e non solo.

«Ci vorrà tempo», ma è fiducioso, il presidente Uici, che Milano, sempre più smart, possa davvero crescere, oltre che in bellezza e mobilità, anche in inclusione, «partendo dai più giovani che acquisiscono competenze e conoscenze ».

Le esperienze, le testimonianze e le buone pratiche dedicate all'«autonomia» e alla «libertà» delle persone non vedenti saranno al centro, alla presenza delle istituzioni, della prossima Giornata dei cani guida.

 

 

 

9.2 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - ORDINE - I MIRACOLI DI MANTOVA FIORI DI LOTO E GUARIGIONI

 

La mattina del 16 luglio, che coincide col compleanno di mia moglie, è una giornata benaugurante che dedichiamo ogni anno ai miracoli, non solo sentimentali e affettivi.

Il primo miracolo che andiamo a rivivere è un viaggio vicino a Mantova a Curtatone sul Lago delle Grazie a contemplare la sconfinata fioritura a perdita d'occhio dei fiori di loto.

Il lago delle Grazie, fa parte del lago superiore di Mantova, uno dei tre laghi artificiali della città, costruiti sul finire del XII secolo, arginando le acque del fiume Mincio che fuoriescono dal lago di Garda.

I fiori di loto provenienti dal Giappone furono piantati su questi laghi nel 1921 ed hanno trovato un areale ed un clima evidentemente molto favorevole, perchè sono cresciuti a dismisura e devono essere ogni anno seguiti e controllati nella loro vigorosa espansione.

Per gustarsi fino in fondo questa paradisiaca visione che pare onirica, bisogna prendere un traghetto che parte proprio da un pontile alla base del santuario di santa Maria delle Grazie e attraversa il lago Superiore fino a intravedere il castello di San Giorgio e la Mantova medievale e rinascimentale.

Attraversare con il piccolo battello questo mare di tonde foglie giganti, dove spiccano i fiori bianchi con la punta rosa del loto e dove nidificano aironi, cormorani e Ibis che vengono dalla Valle del Nilo, è davvero uno spettacolo fortemente emozionante e quasi stordente.

L'ultima volta pensavo al viaggio di Adriano sul Nilo insieme al suo amato Antinoo e le atmosfere nilotiche ritornano ancora in questi luoghi a cominciare dal coccodrillo impagliato che campeggia appeso in aria davanti all'altare maggiore del santuario Mariano delle Grazie dove ci fermiamo ogni volta al ritorno dell'entusiasmante giro in barca.

Questa chiesa, con annesso convento francescano, fu fatta costruire in stile gotico-lombardo, da Francesco I Gonzaga che lo commissionò allo stesso architetto Bartolino da Novara, che progettò in quell'epoca anche il castello di San Giorgio, oggi molto visitato per l'affresco che decora la camera degli sposi, capolavoro di Andrea Mantegna.

Il tempio sorto dove già esisteva un'edicola e poi una chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie nella zona di Prato Lamberto era vicino ad un piccolo villaggio di pescatori e fu fatto erigere dal Gonzaga per ringraziare la Vergine per la fine della pestilenza, la stessa, per intenderci, di cui parla Boccaccio nel Decameron.

La facciata della chiesa, a capanna sormontata da due lunghe finestre gotiche, un orologio orario ed un orologio zodiacale, è coperta nella parte inferiore da un ampio porticato cinquecentesco con volte a crociera, dove nelle lunette, sono dipinti episodi della costruzione della chiesa realizzati a metà  del XVII secolo dai fratelli Muttoni che illustrano le storie della sua edificazione e i miracoli della vergine, dove in un dipinto compare l'importante piazza Sordello di Mantova cosparsa di cadaveri di appestati e dove si intravede la facciata goticheggiante del duomo cittadino, che verrà  poi rifatta intorno 1760 dall'architetto Nicolò Baschiera in forme tardo barocche e neo classiche.

Come Alice e lo specchio Questo lungo porticato e la facciata spartana non lasciano presupporre l'esuberanza, la sovrabbondanza, la stranezza e l'eccentricità dell'interno della chiesa.

Quando si entra, si ha sempre impressione di essere un'Alice che attraversa lo specchio magico.

Dentro c'è un iperbolico mondo di statue, di dipinti, di oggetti ed ex-voto dedicati ai miracoli della Beata Vergine delle Grazie.

C'è il chiaro della luce accecante che viene dall'altare in fondo alla chiesa e il buio inquietante di una lunga sovraimpalcatura lignea di scure colonne corinzie che formano delle logge e che accompagna nella parte intermedia entrambe le pareti dell'unica navata.

Statue realistiche Nelle nicchie compare una processione di statue realistiche fatte di legno, di stoffa e di cera; a volte le figure scolpite hanno con i capelli originali, dei donatori.

Sembra un museo degli orrori dove sono rappresentati uomini legati col cappio al collo che stanno per essere impiccati o ghigliottinati o colpiti da un'ascia o da un cannone come il soldato che si vede esposto col cuore rosso davanti e in fiamme.

Tutte persone che, per essersi salvate all'ultimo, hanno dedicato per gratitudine alla Madonna delle Grazie questa loro terribile rappresentazione dei loro supplizi e della morte sfiorata.

Alcuni indossano armature complete oppure parti di esse come corazze, elmi o pugnali e spade.

Oltre alle stampelle e ad altri attrezzi ortopedici, i sono poi arti e sezioni del corpo come braccia, mani, piedi e molti occhi e orecchi e organi come cuori, reni e fegati stilizzati.

La nostra sensibilità  di oggi fa molta fatica ad accettarli nella loro sacralità , perchè ci fa un effetto di qualcosa di granguignolesco e di kitsch, anche se in tantissimi templi greci nell'antichità  si sono trovati migliaia degli stessi oggetti come abbiamo visto di recente in Grecia nel tempio di Asclepio, dio della medicina e della guarigione, vicino al teatro di Epidauro, dove nel museo adiacente sono esposte plurime parti del corpo umano in terracotta che i malati guariti compravano in loco e poi donavano e dedicavano al dio figlio di Apollo, compresi molti organi sessuali, che la religione cattolica chiaramente ha bandito poi tra gli ex-voto.

Davanti all'altare, come dicevamo, campeggiava un coccodrillo appeso proprio di fronte all'icona antica del Madonna con bambino.

Nell'immaginario collettivo di allora questo mostro esotico, poteva essere comparato con tanti animali immaginari come il famoso drago che compare in tutte le rappresentazioni di San Giorgio e la principessa.

A Verona in Sant'Anastasia ce n'è un magnifico di Pisanello.

Questo coccodrillo posto in maniera frontale, quasi come una sfida alla Vergine, rappresentava, nella visione popolare di allora, la sfida tra il bene e il male, la bellezza della fede salvifica contro la mostruosità del peccato e della perdizione.

Un altro prezioso miracolo artistico nella chiesa è il mausoleo del grande umanista Baldassare Castiglione, autore de Il Cortigiano, un libro che è la quintessenza della sintassi comportamentale e diplomatica della nobiltà rinascimentale, cappella che fu dipinta da Giulio Romano, allievo prediletto di Raffaello, creatore e pittore anche di Palazzo Te, reggia extramoenia dei Gonzaga.

Un altro miracolo a Mantova, in questo caso architettonico, è il Teatro Scientifico Bibiena.

Un teatro di metà '700 costruito dall'architetto parmense e pittore Antonio Bibiena, che poi ne dipingerà i palchi su tematiche arcadiche in elegante monocromia.

Questi piccoli affreschi, su ogni ordine dei quattro palchi, creano un'atmosfera raffinata ed elegante, accompagnata da pregevoli stucchi.

é un teatro nato per scopi scientifici, ma è diventato poi una bomboniera della musica da camera e barocca, sorto per volontà del nobiluomo veneziano di origine friulana Carlo Colloredo.

Quando entri nella sala ti incanta per la sua armonia, le sue proporzioni, il suo equilibrio, le sue luci sapienti e soprattutto un'acustica magica, dovuta alla pianta del teatro a forma di campana, dove la parte larga corrisponde al palco e poi per via dell'utilizzo di solo legno pregiato all'interno del teatro, la qual cosa non crea rifrazioni, echi o riverberi, ma assorbe perfettamente il suono e lo illumina.

Il teatro è abbellito poi dalle statue dei mantovani illustri, oltre al Castiglione, anche Virgilio e il filosofo Pomponazzi, fu ufficialmente inaugurato, odoroso di vernice e di ori, dopo pochi giorni che fu terminato nel dicembre 1769, da un Mozart appena adolescente, in un concerto in coppia col padre, il quale fu incantato dal magnifico teatro e dalla sua atmosfera, come si affrettò a scrivere entusiasticamente il giorno dopo alla moglie rimasta a Salisburgo.

 

 

 

9.3 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - PRIMA - LA CATTIVA STRADA E LE PROMESSE AL VENTO

 

Certo, la guerra in Iran, l'invasione dell'Ucraina, la carneficina a Gaza, il gasolio a due euro, la stangata sulle bollette, l'inflazione a mille e gli Stati Uniti in mano a un pazzoide sono tutte cose davvero tremende.

Ma, insomma, nella vita c'è pure di peggio.

Mai stati a cena con un dirigente di Anas? Questi curiosi personaggi, che a tavola generalmente si riconoscono per la patacca di ragù sulla cravatta e la tendenza a distrarsi quando arriva il conto, sono l'emblema, il vessillo, la metafora immortale di questo meraviglioso paese che, fra le sue innumerevoli virtù, ha soprattutto quella che quando si mette in testa di fare una grande opera stradale e ingegneristica - cascasse il mondo - la fa.

E non ce n'è per nessuno.

é tutto un brulicare di progetti e disegni e studi approfonditi e analisi comparate, negli uffici ipertecnologici dei cervelloni della nostra inarrivabile azienda nazionale delle strade, tutto un scintillare di visioni, di invenzioni, di strategie e di balzi nel futuro.

E che toni, che piglio, che occhi di bragia nell'afferrare anche i problemi più ardui per i capelli e risolverli uno a uno, senza mezze misure, senza ambiguità, senza contraddizioni.

E tutto quanto ad alta, anzi, ad altissima velocità.

Pronti via, ed è tutto fatto, senza neppure un minuto di ritardo.

A vederli all'opera, i nostri premi Pulitzer dell'ingegneria stradale italiana, c'è da rimanere sbalorditi e ammirati ed estasiati per come siano capaci di tenere sempre alto il nome e la reputazione della repubblica delle banane più bella che c'è.

E tra le intraprese più spassose dei nostri eroi - che già  con il Ponte sullo Stretto sono almeno vent'anni che si coprono sistematicamente di ridicolo - c'è quella dell'ormai iconica Variante della Tremezzina, opera imprescindibile per tutto il flusso veicolare del nord della provincia di Como, ma anche per quello della bassa Valtellina e quello dell'alto lago del Lecchese, che sta alle grandi opere del territorio lariano un po' come Il Fantasma dell'Opera sta a Broadway, dove è andato in scena per trentacinque anni consecutivi e quasi quattordicimila repliche, tale e tanto il successo di critica e di pubblico che non se ne sarebbe mai voluta vedere la fine.

Esattamente quello che, passando dal musical all'avanspettacolo, chiedono i nostri numerosissimi umarell, che dagli immobili cantieri di Colonno e Griante per i prossimi vent'anni non li schioderà neppure il Mossad.

Anche perchè tutti quanti sappiamo già come andranno le cose.

E cioè che fra tre o quattro lustri - sperando nel frattempo di godere tutti quanti di ottima salute, saremo ancora qui a blaterare della Tremezzina e a ricordare con un pizzico di nostalgia tutte le crasse risate con le quali Anas ha allietato le nostre piccole, noiose e prevedibili esistenze.

Ora, uno degli aspetti più divertenti della nota vicenda è come ogni sei mesi circa il pool di scienziati che da tempo studia e affronta da par suo la pratica della Statale Regina si inventi una nuova rivoluzionaria teoria in grado di dare finalmente la svolta ai cantieri, che nel frattempo - come possono confermare gli scrupolosissimi umarell di cui sopra - procedono con il loro ritmo ministeriale romanocentrico: il cantiere è aperto, ma non lavora nessuno.

A questo proposito, si è rivelato a dir poco grottesco l'ultimo tavolo istituzionale nel quale, probabilmente dopo un generoso giro di bianchi sporchi in fiaschetteria, si è scoperto l'uovo di Colombo.

E cioè che basterà limare qualche spigolo e togliere qualche scaletta e scartavetrare qualche balcone nelle celebri strettoie della Regina per evitare gli incastri tra camion e bus, tra camper e tir che causano i reiterati chilometrici blocchi del traffico, come ad esempio quelli recentissimi e tragicomici del weekend del venticinque aprile.

Ripetiamolo per i distratti, dopo anni e anni di pseudo scavi nella galleria, che vanno talmente piano da sembrare fermi - e in effetti sono proprio fermi - e dopo centinaia e centinaia di ingorghi danteschi e ululati e maledizioni e insulti e tamponamenti e risse e ambulanze in sirena che non riescono a passare eccetera eccetera questi qui saltano fuori dicendo che basterà limare qualche spigolo per ridurre il problema.

E lo hanno detto sul serio.

E lo hanno anche scritto.

E lo hanno pure confermato.

E se putacaso fosse vero - ma sappiamo tutti che non lo è - perchè mai non ci hanno pensato prima? Interrogativo esistenziale sul quale, come confermato da nostre fonti tanto autorevoli quanto riservate, si stanno arrovellando da giorni le meglio menti, le meglio intelligenze, le meglio crestomazie e le meglio leadership del bigoncio tutte riunite attorno a un tavolo, una bicamerale, un pensatoio composto da personalità  eccelse - ministri, sottosegretari, prefetti, vice prefetti, capoccioni di Anas, ingegneri laureati alle scuole per corrispondenza, ex sessantottini dirigenti del catasto di Aci Trezza, filosofi, poeti, santi, navigatori, presidentesse dell'Associazione Vedove Cattoliche, arditi dell'impresa di Fiume, reduci della battaglia di Amba Alagi, don Luigino Magalone, Keyser Soze, il colonnello Tejero, l'arbitro Rocchi, Age&Scarpelli, il Mago Otelma, il pagliaccio Baraldi e Nicole Minetti - che a giorni, anzi, a minuti ci sveleranno l'arcano.

E ci diranno in men che non si dica quanto ci vorrà per limare le strettoie, per eliminare le code, per terminare la galleria, per essere felici, per volerci bene, per mettere fine alle guerre e anche e soprattutto per sconfiggere la fame nel mondo.

E noi gli crederemo.

Noi gli crederemo pure stavolta, con l'anello al naso.

Perchè a noi lariani, evidentemente, piace moltissimo farci prendere per i fondelli dal governo, da Anas e da tutti gli altri statisti che noi abbiamo voluto, che noi abbiamo votato, che noi ci siamo scelti.

È il prezzo che si paga quando si chiacchiera tanto e non si combina mai niente.

 

 

9.4 LA PROVINCIA DI COMO - 03/05/2026 - ORDINE - QUELLA SCIENZIATA TRA LAGO E VALLI

 

Apparso, qualche tempo fa, in un inciso, sulle colonne di un quotidiano milanese, il nome di colei che, per prima, coltivò l'amianto.

 

Un ricordo fuggevole, inadeguato al valore scientifico ed intellettuale della scopritrice del preziosissimo metodo di tessere il minerale a fini socialmente pregevoli ed industrialmente proficui.

Il collega, discorrendo dell'estrazione dell'amianto, che si pratica, in modo speciale, sui monti di Val Malenco, ascriveva ad una «Tal Perpenti» la prima applicazione proficua per tessere il minerale, senza aggiungere altro della benemerita nobildonna comasca.

Quell'inciso merita di essere sviluppato e non ci pare affatto superfluo narrare chi fosse la Perpenti e come sia giunta alla sua scoperta.

Nella luce di un grande maestro Ci soccorre, la competenza di uno storico comasco - il dott.

Giuliano Aliati - che ci ha aperto i forzieri del suo archivio e ci ha squadernato dinanzi memorie, documenti e pubblicazioni entro cui risplende il nome di Lena-Perpenti, come un astro minore intorno a quelli di Alessandro Volta e del canonico Gattoni.

La prima coltivatrice dell'amianto si chiamava Candida Medina Coeli: discendeva da una nobile famiglia - un suo antenato fu castellano di Lecco al principio del secolo XVII - ed era nata a Gordona, presso Chiavenna - dove suo padre era medico, il 13 marzo 1764.

Nella casa paterna fu avviata agli studi umanistici.

Nel 1780 dalla nativa Gordona discese a Pianello, sul lago di Como, per allietare la casa del giureconsulto dott.

Giovanni Lena-Perpenti di cui fu sposa amata e benedetta.

E a Pianello morì ottantaduenne, l'11 maggio 1846, lasciando grata memoria per l'amore alla famiglia e l'inesauribile carità verso i poveri e gli ammalati.

Questi i dati biografici di Candida Lena-Perpenti: e nella parentesi 1780-1816 sta tutta una vita che meriterebbe di essere ampiamente raccontata per onore della Valtellina e del Lario.

In casa del padre ella conobbe il canonico Cesare Gattoni che fu intimo amico del Volta e ne seguiva le vicende e gli studi.

Don Cesare, mostrò, un giorno, alla Lena-Perpenti alcuni esemplari di filo d'amianto ritrovati nelle rovine di Ercolano, e le disse come, purtroppo, si fosse perduta l'arte e il metodo per filare quel prezioso minerale.

La Perpenti si incuriosì oltremodo a quel racconto e insistette affinchè il sacerdote - che era eruditissimo - l'instradasse verso la migliore conoscenza dei metodi invanamente, fino allora, sperimentati per ricarpire, ai secoli ed alla scienza, un sistema di filatura che doveva essere stato un capolavoro d'ingegnosità.

Don Cesare risfoderò tutte le teorie, le prove, i risultati dell'ingegno umano, indicando, per ciascuno di essi, la intrinseca manchevolezza e la mancata utilità.

Essa intravvide subito che a tutti era sfuggito un particolare di capitale importanza: la possibilità di ottenere la flessione e - per conseguenza - la coesione dei fili.

Qui puntò e qui vinse.

Ripetè, uno per uno, i metodi descritti da don Cesare, provando campioni di amianto che il canonico le procurava dalla Liguria e dalla Valtellina.

Poi, con un campione di minerale valtellinese, che ella indovinò migliore e più adatto allo scopo, si avventurò a tradurre in pratica un metodo suo.

Riuscì, infatti - con immersione della fibra nell'acqua prima, con il disseccamento poi al sole - ad ottenere un filo che poteva passare alla scardassatura se ci fosse stato un pettine adatto.

Ma il pettine, purtroppo, non c'era.

Quanto abbia studiato per forgiare quest'ordigno non si sa.

Certo è che, un bel giorno, Candida Medina Coeli Lena-Perpenti riuscì, con il pettine da lei costruito e congegnato, ad ottenere che i sottili filamenti si amalgamassero prodigiosamente fra loro ed ebbe nelle mani un filo con cui ella stessa ebbe la gioia di confezionare un paio di guanti.

Quei guanti, presentati al vicerè Ranieri, le ottennero elogi e l'ambito onore di una collana d'oro.

Non solo: diedero l'avvio ad ulteriori ricerche per tutta la svariata gamma delle utilizzazioni a cui, attualmente, l'amianto si presta.

Prova e riprova, riuscì alla Lena-Perpenti di fabbricare, presso la Cartiera Cariani, di Ponte di Valtellina, esemplari di buona carta su cui nel 1807 furono stampati con L'eccidio di Como del Rezzonico, sonetti di occasione che, raccolti in volume, furono mandati in omaggio alla Biblioteca Vaticana.

Per questo dovette studiare la composizione di un inchiostro speciale che aderisse e resistesse alla materia su cui doveva essere impresso.

Le ricerche applicative furono continuate e vennero largamente e nobilmente divulgate cosicchè varcarono i confini della Patria recando lustro al nome italiano e meritando alla Perpenti la lode dei professori di fisica parigini che fecero inserire nel Bollettino dell'Istituto di Francia la relazione dell'inventrice.

Gli scienziati si impossessarono subito dell'invenzione della Perpenti.

La proprietà dell'amianto, nei riflessi dell'incombustibilità, suggerirono l'idea di usarne contro le fiamme a vantaggio dei vigili del fuoco.

Il bolognese Giovanni Aldini trovò il modo di sovrapporre alla tela d'amianto, tessuta con il sistema Perpenti, una maglia metallica che, agendo come una reticella nella lampada Davy, doveva, intercettando le fiamme, rendere meno riscaldabile l'amianto stesso.

Antonio Vanossi da Chiavenna andò oltre: ottenne risultati più pratici, sopprimendo la reticella, fabbricò intieri abiti d'amianto che esperimentò, efficacissimi.

La campanula Candida Lena-Perpenti, abbandonate le ricerche intorno all'amianto, volse l'animo e la mente allo studio della botanica riuscendo ad identificare una specie di pianta che non figurava descritta da altri: la Campanula Perpentiae che gli studiosi così chiamarono per ricordare l'identificatrice.

Tutti i monti del nostro lago furono da lei esplorati con successo tanto che, raccolti infiniti esemplari della nostra flora, potè adunare un ricchissimo erbario costituente la desiderata Flora lariana.

Con l'innato desiderio di sapere, ella apprese molte cognizioni di medicina e se ne valse a profitto dei molti che, nella città di Como, dove viveva la più parte dell'anno, o più specialmente a Pianello Lario, dove villeggiava, ricorrevano a lei.

Aperta alle nuove correnti di idee e pronta ad accogliere le più recenti scoperte, fu pregata dal dott.

Sacco - benemerito bonificatore del piano di Colico - di aiutarlo nella propaganda dell'efficace innesto del vaiolo, di cui Sacco fu apostolo, ed essa, accolto l'invito, diede, di sua mano, convincente esempio al popolo, praticando l'inoculazione del vaccino ai propri numerosi figliuoli.

 

 

9.5 VERSO IL 1° MAGGIO: IL DIRITTO AL LAVORO E QUELLO ALLA VITA INDIPENDENTE MARCIANO INSIEME. - 28 Aprile 2026. Di Attiva-Mente, tratto da Superando.

 

Quando è accessibile, equo, dignitoso e realmente aperto a tutti e tutte – scrivono dall’Associazione Attiva-Mente in vista del Primo Maggio – il lavoro offre autonomia, relazioni, riconoscimento sociale, possibilità di scelta, consentendo di costruire un proprio progetto di vita e, in definitiva, di emanciparsi da dipendenze imposte più dalle barriere che dalle condizioni personali. Per questo il diritto al Lavoro e il diritto alla Vita Indipendente camminano insieme: quando uno viene negato o svuotato, anche l’altro si indebolisce».

Nel celebrare la Festa dei Lavoratori del Primo Maggio, vale la pena ricordare che il diritto al lavoro riguarda pienamente anche le persone con disabilità ma non come concessione per una categoria “a parte”, bensì con la stessa centralità con cui ci si approccia per le altre persone. È una questione di democrazia, giustizia, dignità e piena cittadinanza.

Il lavoro, quando è accessibile, equo, dignitoso e realmente aperto a tutti e tutte, non garantisce soltanto un reddito. Offre autonomia, relazioni, riconoscimento sociale, possibilità di scelta. Consente di partecipare pienamente alla comunità, di costruire un proprio progetto di vita e, in definitiva, di emanciparsi da dipendenze imposte più dalle barriere che dalle condizioni personali. Per questo il diritto al Lavoro e il diritto alla Vita Indipendente camminano insieme: quando uno viene negato o svuotato, anche l’altro si indebolisce.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità lo afferma con chiarezza, collegando il diritto all’occupazione (articolo 27) al diritto di vivere nella comunità con la stessa libertà di scelta degli altri (articolo 19). Non può esserci vera autodeterminazione se una persona resta esclusa dal mondo del lavoro, confinata in percorsi chiusi o privata di opportunità concrete.

Eppure, ancora oggi, troppe persone con disabilità incontrano ostacoli che nulla hanno a che vedere con il merito, con le competenze o con la volontà di

realizzarsi: pregiudizi culturali, sostegni inadeguati, assenza di accomodamenti ragionevoli, aspettative basse, sistemi che proteggono ma non emancipano.

Si celebra qualche caso simbolico, ma non si costruisce un modello virtuoso, partecipato e stabile nel tempo.

Non è solo una questione di leggi, per altro, ma anche di cultura e linguaggio. Continuare a ridurre tutto al solo “inserimento lavorativo dei disabili”

significa restare ancorati a una visione parziale e superata, nella quale alcune persone devono essere semplicemente collocate dentro un sistema per altri

e pensato da altri. L’inserimento lavorativo, in sé, ha valenza perché è uno strumento utile in determinati percorsi, ad esempio in àmbito terapeutico,

riabilitativo o di accompagnamento graduale, ma non esaurisce affatto il tema. Il punto oggi è più ampio e più ambizioso: garantire il diritto al lavoro

delle persone con disabilità, in condizioni di uguaglianza, con strumenti adeguati, dentro contesti accessibili e capaci di valorizzare competenze e talenti.   Non sono le persone a doversi adattare a un sistema sbagliato: è il sistema che deve finalmente cambiare.

A livello internazionale questo messaggio è sempre più chiaro. Si rafforza il legame tra lavoro inclusivo e Vita Indipendente, riconoscendo che accesso

al mercato del lavoro aperto, supporti personalizzati e accomodamenti ragionevoli sono strumenti concreti di libertà e partecipazione.

Servono dunque politiche attive vere, servizi competenti, responsabilità collettiva, collaborazione con le imprese, formazione, accompagnamento personalizzato e una visione finalmente moderna del tema. Servono soprattutto strumenti che permettano a ciascuno di costruire il proprio Progetto di Vita, dentro una comunità che non escluda il lavoro da quell’orizzonte.

In vista del Giorno dedicato ai lavoratori chiediamo meno retorica e più opportunità reali, meno porte chiuse, più strumenti e più futuro. Perché il lavoro, se è davvero un diritto, deve esserlo per tutti. E perché senza inclusione lavorativa non c’è piena cittadinanza.

Attiva-Mente è un’Associazione della Repubblica di San Marino

attivamentersm@gmail.com

 

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